CHIESE FESTA

Sette giugno: dalla prima apparizione di Maria a una rinascita

Sette Giugno Altare Ristrutturato

Sabato sette giugno 1578, sulla collina di serra campanara, la Madonna apparì per la prima volta al pastorello Lorenzo Folino. Gli disse che il padre celeste voleva la costruzione di un tempio a lei dedicato sulla collina difronte in località Visora. Da allora la Madonna apparì nella zona varie altre volte, elargendo grazie e prodigando miracoli. Fu così che le autorità si convinsero a costruire il santuario della Madonna della Quercia di Visora.

La festa del 7 giugno

Oggi, 7 giugno, ricorre l’anniversario della prima apparizione della Madonna. I conflentesi disconoscevano tale appuntamento che venne riportato alla luce da Padre Nathanael Theuma nel 2011, come culmine del suo grande progetto. Si svolse una messa solenne preceduta da una processione tra gli alberi dove scelse di apparire, seguita da un momento conviviale e di divertimento che si protrasse fino a mezzanotte.

Sette Giugno: interno della chiesa

7 giugno 2011: Consacrazione dell’altare e della fonte battesimale

Come tutte le cose belle purtroppo l’esperienza di padre Nathanael a Conflenti ebbe fine. I conflentesi, amanti del forestiero, nel suo caso non seppero fare in modo di trattenerlo e lui tornò a casa sua. Andato lui siamo tornati a ricordarci della Querciola per il due luglio e per la fiaccolata. Pochi sono quelli che continuano ad andarci a pregare sempre più sporadicamente e la chiesa è gestita dai sambiasini che, in questa data, continuano a celebrare la festa con una messa e una processione in ricordo della prima apparizione.

Cenni storici sulla chiesetta della Querciola

La chiesetta della Querciola, nel luogo della prima apparizione, fu eretta nel 1862 a cura del parroco Stranges e di don Antonio Vescio, con le offerte dei fedeli. Vicino alla chiesa sorge ancor oggi un tempietto nel quale è visibile l’impronta di un piccolo piede, che la fede e la tradizione popolare han sempre indicato come a pidata da Madonna. Andare a piedi a ra Cirzuddra è sempre stata una sana usanza per rigenerare l’anima e coltivare la fede. Sui tortuosi sentieri che da più parti, ma soprattutto da Conflenti, conducono alla collinetta di serra campanara, nei secoli, intere generazioni di fedeli si sono inerpicate per implorare aiuto nelle difficoltà e ringraziare per averlo ricevuto. Ma anche più semplicemente per andare a pregare e riflettere nella quiete sacrale del luogo.

Sette giugno: Querciola

Com’era prima della ristrutturazione

Dopo anni di abbandono, in cui era un’impresa anche solo potervi entrare, la chiesetta è stata restaurata nei primi anni del duemila da padre Nathanaele Nauma. Oltre a renderla un’opera d’arte, l’ha restituita al culto portando nuovo fervore religioso e rivitalizzando il luogo Sacro.

Storia di una rinascita

Padre Nathanael Theuma arriva a Conflenti nel 2005 “chiamato da Maria”. Trasforma un vecchio casolare all’ombra della Querciola in un’oasi di pace. Nasce così il rifugio Santa Maria della Bellezza, un luogo in cui fermarsi a parlare con Dio ritemprandosi prima di riprendere il proprio cammino di fede. Un giorno di Pasquetta, padre Nathanael ai commensali seduti alla sua tavola disse che Conflenti, scelto da Maria, doveva avere dei luoghi di preghiera consoni alla più Bella fra le Belle. Fu così che, nel 2010, con l’aiuto di molti fedeli conflentesi e della divina provvidenza, iniziarono le ristrutturazioni della facciata in pietra della Querciola. Anche il piazzale esterno ha subito trasformazioni, abbellito sapientemente con aiuole di mille colori.

Sette giugno: la querciola

La chiesa e lo spiazzale oggi

Il capolavoro, però, Padre Nathanael lo fece all’interno della chiesa. Affrescò le pareti con scena della vita di Maria e suo figlio Gesù. E menzione a parte merita l’altare. Dietro disegnò una Maria splendente che troneggia sul ramo della Quercia delle apparizioni attorniata da due stuoli di angeli. Ristrutturata la chiesetta, come detto in precedenza, padre Nathanael la riaprì al culto facendola diventare un luogo sacro degno della più bella tra le belle.

Giancarlo Villella

Autore: Giancarlo Villella

Mi chiamo Giancarlo Villella nato ai Tiarmuni ( Conflenti) il 5 febbraio 1971. Diplomato all’industriale, emigrato mai partito, tornato ancora più innamorato di Conflenti.

Sette giugno: dalla prima apparizione di Maria a una rinascita ultima modifica: 2019-06-07T09:30:15+02:00 da Giancarlo Villella

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