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La magia di Carnevale

Carnevale Bimbi

La festa di Carnevale nasconde qualcosa di magico, una forma liberatoria, seppur effimera dagli affanni quotidiani, attraverso la possibilità di trasgredire per un giorno dietro una maschera o un vestito. Per un piccolo paese come il mio Carnalivara rappresentava un momento di evasione e di svago ai lunghi periodi di vita monotona. Ogni travestimento nasconde desideri e sogni proibiti di chi per qualche ora si trasforma per un principe, un super eroe, una diva. In un mondo dove tutto cambia il Carnevale mantiene intatte le maschere di ieri e di oggi. Zorro, Sandokan e Arlecchino continuano a sfilare insieme ai nuovi super eroi moderni, insieme a pirati, cowboy.

Cosi come la fatina azzurra e Biancaneve incontrano le magiche protagoniste dei nuovi cartoni animati in 3d. Tutto questo in perfetta sintonia con lo spirito, la baldoria e l’allegoria della festa tra stelle filanti e coriandoli. Febbraio era la neve che finalmente cadeva. Ma non solo. Ricordo le maschere di plastica con l’elastico per tenerla al viso comprato da Rosa e Mariu, i ricordi di feste gioiose insieme ai compagni di classe. Ho vissuto un tempo meraviglioso, fatto di semplicità e divertimento dove nulla era sofisticato. I coriandoli erano fatti a mano ritagliati da interi Postal Market. Ai travestimenti colorati e rifiniti acquistati nei negozi io preferivo i costumi arrangiati, improvvisati. Bastava la gonna di mamma, una borsetta al braccio e i tacchi.

Foto Di Mario Carino Carnevale 2017


Le feste in maschera a scuola con i vestiti preparati dalle mamme perché non tutti potevamo permetterci di acquistare stoffe comprarli per cui ci si arrangiava alla meno peggio ognuno a proprio gusto.
Il carro che veniva preparato dai ragazzi nella casa del Pellegrino con tanta inventiva. E cosi nel primo pomeriggio tutti pronti a Santa Maria, luogo di ritrovo per eccellenza. A farza trasformava le strade in un teatro all’aperto. Farzari singoli o in gruppi giravano per le strade ed entravano nelle case di amici e parenti. Non mancava mai la maschera du viecchiu e da vecchjia, muniti di bastone che riproponevano scene di vita quotidiana o contadina. Cosi come la coppia di sposi e il prete, un modo di presentarsi stravagante e buffo ma che dava la possibilità di non essere riconosciuto.

Carnevale!

Ogni camuffamento doveva essere totale e curato. Si a farzara era fimmina andavano ammucciati i capiddri, usando maccaturi e sciaddri, stracci vecchi, indossati con un po’di fantasia, sacchi e tila all’altezza degli occhi. Poi, si tentava di scoprire chi erano i misteriosi visitatori dietro le maschere; ma il riconoscimento era difficile. Spesso però prima di lasciare la casa visitata i farzari calavano le maschere. E cosi trascorreva un giorno diverso per grandi e piccini all’insegna della burla e del buon umore.
A loro venivano offerti durci e qualche bicchiere di vino. Allora non avevamo molti divertimenti per cui questa festa veniva sfruttata al massimo.
Oggi tutto questo sembra essere molto lontano. Ansia e problemi ci accompagnano costantemente, ma poi basta incrociare lo sguardo di un bambino vestito da Pierrot con la lacrima disegnata sul viso che ti guarda e sorride.

La magia di Carnevale ultima modifica: 2024-02-11T11:43:38+01:00 da Lucy Stranges

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