TRADIZIONI

La Settimana Santa: i riti religiosi celebrati a Conflenti

Riti Religiosi Pasqua
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Il periodo di penitenza e privazioni della Quaresima si accinge a concludersi. Inizia la Settimana Santa con i suoi riti religiosi ricchi di tradizione, preghiera e fede.

La Domenica delle Palme

Nella domenica delle Palme si celebra l’entrata trionfale di Gesù in Gerusalemme in sella a un asino, accolto dal popolo festante che tiene in mano ramoscelli di ulivo, simbolo di pace. A Conflenti in questa domenica ci si riunisce nella chiesa dell’Immacolata dove vengono benedette le Palme e, dopo una breve processione, viene celebrata la messa nella chiesa di Sant’Andrea.

Riti Religiosi, La domenica delle Palme

La domenica delle Palme

Oggi si benedicono dei piccoli ramoscelli d’olivo e palme infiocchettate. Un tempo, invece, si faceva a gara a chi portava la palma più grande e più bella: si facevano delle vere e proprie opere d’arte. Quando eravamo bambini, a casa mia si usava fare una grande croce di rami d’ulivo abbellita con viole, primule e narcisi. Domenica mattina la caricavamo sul portabagagli della 500 e andavamo a messa. Tornati a casa, i rami più belli andavano a finire nei portafiori di tutte le stanze. Il resto veniva distribuito nelle stalle e nei campi per proteggere, benedire e propiziare gli animali e il raccolto. I ramoscelli secchi si conservavano fino all’anno successivo. Non dovevano mai esser buttati nella spazzatura ma al massimo andavano bruciati nel camino.

Giovedì Santo: tra i riti religiosi c’è la lavanda dei piedi

Il Giovedì Santo segna l’inizio del triduo pasquale. Al mattino, in tutte le cattedrali, il vescovo benedice gli oli santi e si rinnovano le promesse sacerdotali. Nel pomeriggio in tutte le parrocchie si celebra la messa vespertina “nella cena del signore”. Durante questa liturgia si compie il rito della lavanda dei piedi, ricordando l’ultima cena di Gesù e, soprattutto, l’istituzione dell’eucaristia. Durante la lavanda dei piedi il sacerdote, come fece Gesù, lava e asciuga i piedi a dodici fedeli che impersonano i dodici apostoli. Gesù si fa servo fra i servi.

Riti Religiosi. La lavanda dei piedi

Papa Francesco lava i piedi agli ospiti di un centro di accoglienza

Il grano benedetto

Quella del grano benedetto è un’altra tradizione del periodo pasquale. Il secondo martedì di marzo inizia la sua preparazione. Si piantano i semi che si conservano nella stoppa al buio per farlo germogliare. Il Giovedì Santo si porta in chiesa e viene usato per adornare il santo sepolcro. Gli esili steli di grano benedetto serviranno per portare la pace e l’amore nelle famiglie, l’abbondanza nelle messi e nelle stalle.

I riti religiosi del Venerdì Santo

Il venerdì santo si commemorano la passione e la crocifissione di Gesù Cristo. La liturgia, che si celebra in silenzio e senza eucarestia, è incentrata sulla narrazione delle ultime ore di vita del Signore secondo il vangelo di Giovanni e sul rito dell’adorazione della croce. È anche il giorno della Via Crucis con le quattordici stazioni del percorso doloroso di Gesù verso la crocifissione.
Il venerdì è, quindi, una giornata di meditazione e astinenza. Le campane sono legate, sona sulu a truaccula strumento che dà il suono sordo e cupo adatto alla circostanza. “Nun se rida, nun se canta, nun se piglia acqua Santa”.

Riti Religiosi. L'addolorata e la varetta in processione

La processione del venerdì santo sosta ‘aru chjianiattu’

Nel pomeriggio, dalla chiesa di Sant’Andrea, parte la processione della Varetta: una piccola bara adorna di fiori, trine e merletti in cui è deposta la statua del Cristo morto con sopra una coperta di pizzo.  Dietro la Varetta sfilano la statua dell’Addolorata, spesso portata a spalla da donne, e il popolo compunto che prega e canta canti di passione. Si percorrono quasi tutte le vie del paese sostando a “ri Cruci” e a “are destre“. Tornati a Sant’Andrea, il raduno si scioglie e la gente mestamente torna a casa portando via mazzetti di fiori benedetti.

Sabato Santo: i riti religiosi

Il sabato santo non si celebra messa. L’altare è spoglio come il venerdì e non si fa l’Eucaristia. Questo è il giorno in cui il culto Cristiano celebra il signore Gesù Cristo nel mistero della sua discesa agli inferi. Si prepara a vincere sulla morte e sul diavolo, libera le anime dei giusti e apre loro le porte del Paradiso. Compiuta tale missione, la divinità è l’anima di Gesù si ricongiungono al corpo nel sepolcro. Anche il sabato santo è un giorno di silenzio e raccoglimento e meditazione, in cui si attende l’annuncio della resurrezione di Gesù che verrà dato durante la veglia Pasquale. 

La Pasqua del Signore

La domenica di resurrezione inizia con la veglia Pasquale che, secondo Sant’Agostino, è la veglia delle veglie durante la quale tutto il mondo è rimasto sveglio. Nel corso di questa notte la Chiesa celebra la resurrezione di Cristo. Le campane suonano a Gloria, si battezzano nuovi cristiani e si rinnovano le promesse battesimali. La celebrazione della messa si compone di quattro momenti. La liturgia della luce, con la benedizione del fuoco e l’accensione del cero Pasquale, con una chiesa illuminata solo dai ceri accesi dai fedeli. Segue il solenne annuncio Pasquale. La liturgia della parola con sette letture dell’Antico testamento e due del Nuovo. Poi, la liturgia battesimale e, infine, quella Eucarestica.

Curiosità

Un tempo a Conflenti dopo che suonava il gloria si stiravano e stendevano i figlioletti affinché crescessero più alti e più forti.

Giancarlo Villella

Autore: Giancarlo Villella

Mi chiamo Giancarlo Villella nato ai Tiarmuni ( Conflenti) il 5 febbraio 1971. Diplomato all’industriale, emigrato mai partito, tornato ancora più innamorato di Conflenti.

La Settimana Santa: i riti religiosi celebrati a Conflenti ultima modifica: 2019-04-15T09:30:14+02:00 da Giancarlo Villella

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