EMIGRAZIONE STORIE

Conflentesi di adozione: non solo partenze ma anche arrivi

conflentesi: vista di conflenti dalla querciola

Conflenti come noto è un paese di emigrati. Tante sono le famiglie che sopratutto negli anni 50/60 e nei primi anni 2000 han dovuto lasciare il proprio Paese alla ricerca di lavoro. Ci sono tanti conflentesi nel mondo, ma anche parecchi conflentesi di adozione.

Partire o restare?

Una corrente di pensiero afferma che non necessariamente bisogna lasciare il proprio paese per cercare lavoro; che con un po’ più di sacrifici e spirito di iniziativa si possa riuscire a restare nei propri luoghi di origine. Pensiero che può essere condivisibile o meno. La realtà comunque è che probabilmente è molto più facile trovare lavoro lontano da casa che inventarsi qualcosa qui.

Conflentesi di nascita e conflentesi d’adozione

Ma oggi vogliamo parlare di chi conflentese non lo è ma si è trovato qui da un giorno all’altro perché qualche posizione lavorativa ancora resiste. Tanti sono gli amici che, anche se hanno vissuto per poco in paese, alla loro partenza hanno lasciato qui una parte del loro cuore. Due esempi sono i miei amici Giulio e Adriana, una coppia di infermieri che ha prestato servizio per circa 5 mesi presso lo studio medico del Dott. Esposito nel 2014.

Conflentesi d'adozione: Benvenuti a conflenti

Napoletano lui, di Agrigento lei, si sono conosciuti a Ferrara nei loro anni di studio e non si sono più separati. Dopo anni di precariato si presenta l’occasione di prestare servizio nel nostro piccolo paese. Arrivano quindi da sconosciuti ma nel giro di pochi giorni questa etichetta scompare subito. Sia per via della loro professionalità lavorativa, facendo assistenza a chi ne aveva bisogno frequentavano quasi tutte le case del paese e si sa, è facile farsi voler bene dagli anziani. Sia perché si sono rivelati fin da subito delle simpaticissime persone pronte a ricambiare il saluto di tutti, senza aver affatto la puzza sotto il naso.

Due nuovi Conflentesi

Passano cosi da sconosciuti a “gli infermieri” o più semplicemente Giulio&Adriana. Come dicevo però sono stati in paese per poco tempo, hanno avuto la fortuna di vincere un concorso nazionale. Non più precari quindi, ma infermieri di ruolo all’ospedale San Martino di Genova.  All’arrivo dell’esito del concorso sulle loro facce si leggeva sì la gioia del risultato, ma nello stesso tempo la tristezza di dover abbandonare il paese, che in poco tempo era diventato la loro casa. Conflenti ancora una volta aveva colpito il cuore non solo di chi lo visita ma soprattutto di chi lo vive. Nelle loro valigie hanno messo tanti affetti, tante risate, tante partite a calcetto e tanti Grazie da chi ha ricevuto assistenza e in alcuni casi anche qualcosa in più.

conflentesi d'adozione: i due sposi

Oggi sposi

Ma Giulio e Adriana non si son dimenticati di Conflenti. Così quando nel 2016 hanno deciso di affrontare il fatidico “SÌ”, hanno scelto di scambiarselo a Conflenti, nella nostra Basilica. Facendo convergere qui oltre che le loro famiglie anche amici di Napoli, di Agrigento, di Ferrara e di Genova. Così anche loro hanno conosciuto un paese sperduto ma con un cuore grande che accoglie chiunque lo visita. Oggi non perdono occasione, appena possono, di ritornare anche per pochi giorni perché da semplici sconosciuti nel poco tempo che hanno vissuto qui sono diventati un po’ conflentesi anche loro.

Cristian Villella

Autore: Cristian Villella

Proprietario del Bar Centrale dal 2006, amico di tutti e sempre disponibile ad aiutare chi ha bisogno. Mi piace leggere e non mi reputo uno scrittore.
Conflentesi di adozione: non solo partenze ma anche arrivi ultima modifica: 2019-07-15T09:30:08+02:00 da Cristian Villella

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