"Ritorno alle radici: il viaggio alla ricerca delle proprie origini di Vincenzo e Michele" - itConflenti

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EMIGRAZIONE MEMORIA NOI CONFLENTESI

“Ritorno alle radici: il viaggio alla ricerca delle proprie origini di Vincenzo e Michele”

Vincenzo E Michele Mendicino

Nel dolce tepore di fine maggio, al B&B di Mariano ed Angela, ho avuto l’onore di incontrare Vincenzo Mendicino e sua moglie Barbara la quale, pur avendo origini irlandesi, mi confessa con un sorriso di sentirsi più italiana che irlandese. E come una vera cujjintara, prepara con amore buccunotti, grispelle e tanti altri piatti tipici della nostra tradizione.
Arrivati in vacanza a Conflenti da Cheyenne nel Wyoming, insieme a loro c’è anche il fratello Michele, con una lunga barba bianca, che cerca di farsi capire in un simpatico miscuglio di italiano e dialetto, e la figlia Lara, una donna sorridente e solare con cui non riesco a dialogare perché parla solo inglese. È una storia di ritorni, di radici che richiamano, di una famiglia che è tornata a Conflenti tante volte, spinta dal desiderio di riscoprire le proprie origini.

Vincenzo E Michele Mendicino Da Soli

Chiamata alle Armi

Vincenzo mi racconta la storia della sua famiglia, una storia che attraversa oceani e decenni, segnata dal coraggio e dalla resilienza. Il nonno, che portava il suo stesso nome, fu il primo ad emigrare in America dove trovò lavoro nelle ferrovie. Già padre di Giovanni Isidoro, decise di tornare in Italia con la famiglia quando la madre si ammalò gravemente. Successivamente, a Conflenti, nacque Fiore, il padre dei narratori. Una terza figlia nacque più tardi in America. Poco dopo il loro arrivo, scoppiò la Prima Guerra Mondiale e, insieme al cognato Sante Mendicino, fu chiamato alle armi. Riuscirono ad evitare la leva, ma dovettero abbandonare immediatamente l’Italia lasciando le rispettive famiglie in patria. La loro meta fu Grand Junction, in Colorado, dove si era stabilita una numerosa comunità di conflentesi, attratti da un luogo che ricordava loro il clima e la vegetazione di Conflenti.
Michele ci fa notare che ancora oggi, più di trecento famiglie di origini conflentesi vivono lì, ed è facile imbattersi in persone che portano cognomi come Raso, Vescio, Scalzo, Stranges, Arcierei, Colosimo e Marasco.


In questa comunità, molti lavoravano nelle miniere, ma col tempo riuscirono a diventare proprietari di negozi di generi alimentari e di liquori. Amore Raso divenne un leader rispettato nella città. Vincenzo, grazie alla sua maestria di calzolaio, aprì un negozio dove realizzava scarpe e stivali su misura, mentre Sante avviò un negozio di caramelle e gelati. La fortuna li favorì, e nel 1960 le loro famiglie li raggiunsero in America.

Trasferimento a Cheyenne

Ma la vita è fatta di alti e bassi. Vincenzo, che aveva ottenuto successo e ricchezza, in seguito alla grande depressione economica del 1929, perse tutto. La vergogna lo spinse a lasciare Grand Junction e a trasferirsi a Cheyenne. Il cognato Sante rimase invece fino al 1948, quando poi decise di trasferirsi a New York.
Ricominciò tutto da capo, lavorando come calzolaio e studiando per diventare fisioterapista. Questa nuova passione per la fisioterapia gli venne dalla necessità di curare il figlio Isidoro, che da piccolo a Conflenti aveva sofferto di problemi di deambulazione a causa della scarsa alimentazione. Fu Vincenzo stesso a costruire le protesi in ferro e le scarpe per aiutarlo a camminare. Più tardi, a studi ultimati, quando i figli Fiore e Isidoro aprirono un negozio di scarpe, Vincenzo allestì all’interno dello stesso uno studio dove si dedicava principalmente a offrire trattamenti fisioterapici, specialmente ai bambini. Purtroppo, morì a soli 68 anni a causa di problemi cardiaci.

Vincenzo e Michele a Conflenti”

Oggi, i suoi nipoti, Vincenzo junior e Michele, sono tornati a Conflenti. È un ritorno alle origini, una ricerca delle radici, un ricordo dei nonni, dei sapori e degli odori che hanno segnato la loro infanzia. Nel gustare i piatti tipici, nel camminare per le strade di Conflenti, rivivono le storie dei loro avi, tessendo ancora una volta quel filo indissolubile che li lega alla loro terra d’origine.

“Ritorno alle radici: il viaggio alla ricerca delle proprie origini di Vincenzo e Michele” ultima modifica: 2024-05-31T08:00:00+02:00 da Katia Stranges

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