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CONFLENTI EMIGRAZIONE MEMORIA

Lettera di un emigrato e la nostalgia evocata dalle poesie di Butera

Lettera Don Riccardo Mod

Rovistando tra vecchie carte, abbiamo trovato una lettera carica di emozioni, scritta da un nostro emigrato. Le sue parole raccontano il legame indissolubile con la terra natia, un filo invisibile che né il tempo né la distanza hanno mai spezzato. Ecco una frase tratta da questa lettera, in cui l’emigrato parla del dono ricevuto: un volume di poesie di Vittorio Butera.

“…sorgente di allegria, di piacere, di dolcezza, di sentimento, di nostalgia. Nessuno come Vittorio Butera ha saputo toccare il mio cuore d’emigrante e mi ha fatto struggere dal desiderio per la mia Calabria. Oh! la mia terra Calabrese in questi giorni di primavera quanto, quanto ti desidero.”

Lettera Emigrato Butera

Queste parole raccontano il peso della lontananza e l’attaccamento alle proprie origini. Gli emigrati conflentesi, come tutti gli emigrati, hanno lasciato il loro paese in cerca di un futuro migliore, affrontando sacrifici e rinunce, ma portando con sé un legame che non si spezza.

Conflenti resta un punto fermo nel cuore di chi è partito. Il pensiero torna ai vicoli silenziosi, ai sapori della cucina di casa alla Madonna della Quercia di Visora che loro continuano a veneare nonostante siano distanti. È una nostalgia concreta, fatta di ricordi precisi e sensazioni indelebili. Non si tratta solo di un’idealizzazione del passato, ma di immagini vivide che riaffiorano nei momenti più inaspettati. Ogni dettaglio contribuisce a mantenere vivo il legame con la propria terra.

La distanza non spegne questo sentimento. Anche chi è lontano continua a sentire Conflenti come casa, tramandando ai figli tradizioni, ricette, parole del dialetto. Non è solo questione di memoria, ma di identità.

Le lettere degli emigrati raccontano tutto questo: non solo nostalgia, ma anche orgoglio e appartenenza. Il ritorno, anche solo con il pensiero, è un ponte tra passato e presente, tra ciò che si è lasciato e ciò che continua a vivere dentro di sé.

Lettera di un emigrato e la nostalgia evocata dalle poesie di Butera ultima modifica: 2025-03-05T17:20:42+01:00 da Redazione

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