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ARTE CHIESE

Scene di vita quotidiana nelle opere all’interno della Basilica

Arte nella Basilica

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta delle opere d’arte all’interno della Basilica di Visora. Ci eravamo occupati, circa un paio di mesi fa, delle tele che occupano principalmente la navata centrale del nostro maestoso Santuario. Ma le raffigurazioni artistiche campeggiano lungo tutto il perimetro interno della chiesa. Soffermiamoci sulle quattro che occupano i due lati dell’altare. Opere del napoletano Stefano Macario, monaco francescano, mettono in relazione momenti della vita della Sacra Famiglia con scene di quotidianità relative al 1900.

opere d'arte
Il lavoro nella casa di Nazareth

Opere a destra…

Occupano la destra del presbiterio Il lavoro nella casa di Nazareth e Il lavoro dei contadini e degli artigiani. Nel primo Gesù, San Giuseppe e la Madonna sono intenti a lavorare nella falegnameria. San Giuseppe è raffigurato nell’atto di consegna di una croce a Gesù. Questo la accoglie e rivolge il suo sguardo verso il cielo, in segno di rispetto della volontà divina. Una sorte di preannuncio. Con il Sacrificio sulla croce egli si mostrerà vincitore della morte. La Vergine, in basso a destra, col fuso in mano, assiste alla scena manifestando perplessità e incertezza per quello che andrà compiendosi. Sulla sinistra un garzone presenzia indifferente. Dinanzi al quadro della Sacra famiglia una tela che mostra il lavoro nei campi. Diverse figure coltivano il terreno. In primo piano alcuni bambini si riscaldano attorno a un “fuocherello”. Quest’ultimo potrebbe rappresentare la Luce (Gesù) che vince sulle tenebre (la morte).

tele nella basilica
Il lavoro nei campi

…e a sinistra!

Spostiamoci, ora, a sinistra dell’altare. Anche qui due momenti in relazione tra loro. La Fuga in Egitto (immagine in evidenza) e Gli Emigrati. Giuseppe e Maria, dopo aver appreso che il Re Erode intendeva far uccidere tutti i bambini della zona, si mettono in viaggio per sfuggire alla strage degli innocenti. In primo piano la Madonna, su un asinello guidato da un Angelo, sorregge con la mano destra il bambino avvolto nel mantello. Poco più indietro San Giuseppe. Stessa sorte per le numerose figure protagoniste della tela di fronte. Diversi uomini che per dolorosa necessità e per sfuggire alla “povertà” sono in procinto di lasciare la propria terra. Portano in mano la caratteristica valigia di cartone usata nel 1900 e si allontanano in cerca di un destino migliore. A questa immagine sono particolarmente legati i nostri emigrati.

Arte nel santuario
Gli Emigrati

La Basilica Della Madonna della Quercia di Visora è, infatti, a loro dedicata, come Mons. Moietta ci ricorda a conclusione della preghiera dedicata alla Vergine. “Proteggi con un amore particolare dal tuo Santuario i nostri emigrati. Conserva il loro attaccamento alla fede cristiana e fa che possano tornare alle loro case sani ed onesti…”.
E voi, vi eravate mai soffermati ad ammirare queste bellezze?

Mariateresa Marotta

Autore: Mariateresa Marotta

Classe 1992, nel 2017 si laurea in Farmacia presso l’Università della Calabria e nel 2019 consegue un master presso l’Università di Pavia. È attiva nel sociale e prende parte a molte delle associazioni presenti sul territorio.
Scene di vita quotidiana nelle opere all’interno della Basilica ultima modifica: 2020-01-31T09:00:00+01:00 da Mariateresa Marotta

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