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Mariagrazia e Lucia, il calcio femminile visto da loro

lucia e mariagrazia: intervista in rosa

Dopo il successo delle interviste ai ragazzi dell’ASD Conflenti, lo scorso anno, è il turno delle quote rosa della società! Le ragazze che compongono la femminile gialloblù si racconteranno ai nostri microfoni. Ad aprire le danze, Lucia Rocchetta e Mariagrazia Mastroianni.

Nome, cognome, età                         

M: Mariagrazia Mastroianni, 24                                           
L: Lucia Rocchetta, 17                            

Ruolo

M: Laterale sinistro se lo schema è a rombo, nei due in attacco se il modulo è 2-2.
L: Laterale destro o avanti nel modulo 2-2.

Il numero che porti sulla maglietta

M: 11
L: 22

Un aggettivo per descrivere l’altra

M: Divertente, anche quando vuole essere seria.
L: Sempre allegra.

A quanti anìni hai iniziato a giocare a calcio?

M: Ho sempre giocato con i miei cugini e compagni di classe, poi nel 2017 la prima esperienza di calcio a 5 effettiva a Martirano.
L: Circa 3 anni fa, quindi 14 anni.

Mg E Lucia
Mariagrazia e Lucia in campo

Come siete finite nell’ASD Conflenti femminile?

M:  Nell’Asd ci sono finita fin da subito, Mariateresa approfittava di ogni secondo che avevamo a disposizione per prendere carta e penna e annotare nomi, orari, idee.
L: Grazie a Fiorella, per mia fortuna, mi sono ritrovata in questa gabbia di matte.

Prima di indossare la maglia gialloblù avete, insieme, fatto parte di altre realtà calcistiche nei paesi limitrofi. Qual è il vostro rapporto?

M: Io e Lucia abbiamo legato fin da subito quando giocavamo nel Martirano, anche se il rapporto si è fortificato qui nell’Asd Conflenti. Ma già sapevo delle sue qualità calcistiche e di vita, ero convinta che sarebbe stato l’elemento in più, per questo ho più volte detto a Mariateresa di contattarla e insistere.
L: Prima non c’era sicuramente il rapporto che c’è oggi, siamo molto più in sintonia.

Delle due, chi è la più fanatica?

M: Lucia
L: Io

Fanatica dello sport?

M: Io
L: Mariagrazia, ma anche io eh…

Timida?

M: Boh, in realtà lo siamo entrambe e nessuna delle due. Ma se devo dire chi lo è di più, sicuramente io.
L: Penso di più Mariagrazia.

Determinata in campo?

M: Lucia ovviamente, non le manda a dire.
L: Sì, io.

Chi ancora non ha capito come si usano correttamente le borracce che utilizzate durante le partite?

M: Io le borracce le uso poco e niente, Lucia non ci va d’accordo per niente.
L: Mancu i cani…tante volte preferisco tenermi la sete.

Mg

Qual è la dote che ruberesti all’altra?

M: Alla Jumi ruberei appunto la determinazione che ha, non solo in campo, proprio nella vita.
L: I purmuni.

Mariagrazia, identifica Lucia con uno dei tuoi amatissimi personaggi di Friends.

Lucia Rocchetta è Phoebe Buffay, stravagante, particolare, un po’ pazza, ma che quando vuole sa essere elegante, bella. È fuori dall’ordinario, proprio come Phoebe.

Lucia, le tue compagne ti descrivono come la più femminile della squadra. Pensi che questo sia dovuto al cognome che porti? Pulita dentro e bella fuori?

Può essere, non ci avevo mai pensato effettivamente.

Raccontaci un episodio divertente di questi mesi trascorsi insieme che vede l’altra protagonista.

M: Un solo episodio divertente in cui Lucia è protagonista? Su Lucia si potrebbero scrivere 3 libri. Sicuramente lo sbadiglio che ha rovinato il momento-cazziata del mister, stile ruggito di Simba, o urlo di King Kong.
L: Non me ne voglia Mariagrazia, ma iu un me ricuardu nente. Sono un po’ sbadata.

Migliore prestazione in campo.

M: La partita con Geppino Netti, quando ho messo in pratica il catenaccio contro il volere del mister ahahah.
L: Non so, sono onesta. Non mi sento mai di essere brava nelle partite. È che ho l’atteggiamento giusto, questo posso dirlo.

Lucia, parli spesso in campo (durante partite e allenamenti) suscitando le risate delle tue compagne. Cosa dici di bello?

Sicuramente dico qualcosa di bello ma di non ripetibile in questo momento.

Mariagrazia, perché a ogni puntualizzazione/correzione del mister rispondi con un “sì lo so, ma…”?

Perchè SÌ, LO SO che sbaglio quella cosa e so anche come si fa magari, dopo la spiegazione del mister, MA è piu forte di me, mi viene naturale essere avversativa, devo tutelarmi in qualche modo! Poi ora che è diventato uno dei motti della squadra, non me lo leverò mai.

La cosa che odiate di più degli allenamenti?

M: La cosa più odiosa è la corsa con i cambi di velocità. Si inizia e non si sa quando si finisce. Però in questo Lucia è fortissima, ci doppia sempre.
L: Lo slalom con il pallone.

Prima Partita

Chi delle due ha più abilità nell’interagire con i comandi vocali della macchina di Mariateresa?

M: Eh Lucia, Lucia è il capo dei comandi vocali di quella macchina. Escono dalla sua bocca certe perle che è meglio non ripetere ahah.
L: Io e la signorina dei comandi vocali ci capiamo al volo.

Mariagrazia, è vero che è la tua bottiglietta color turchese a portare fortuna nelle partite?

Chiaramente sì, abbiamo vinto l’ultima partita grazie alla mia bottiglietta, non per il cambio modulo alla Sedinho del mister. Lei era lì in panchina a guardarci ed è andato tutto per il meglio, ora che mi si è rotta però voglio vedere come faremo.

Lucia, hai mai pensato di procurarti un’agendina su cui annotare tutte le cose che puntualmente dimentichi?

E certo, ma ho paura di dimenticare l’agendina poi.

Svelateci qualcosa in più sulle vostre compagne. Chi è la più saggia del gruppo?

M: Le mie compagne sono speciali, ognuna mi trasmette qualcosa. La più saggia per quanto riguarda la nostra quotidianità credo sia Ornella, dice sempre la cosa giusta al momento giusto. Per quanto riguarda la saggezza in campo chiaramente il Capitano mio Capitano, Tatiana.
L: Mariateresa e Tatiana.

Quella che spara più cavolate?

M: Credo siamo tutte d’accordo che sia Fiorella. Mi ricorda tanto suo fratello ahahah.
L: Secondo me, sono io.

Mariagrazia, la cosa più sciocca che Lucia ti abbia mai chiesto.

Mariagrà, ma perché Mariateresa si gira sempre quel capello?

Lucia, la tua macchina è dotata di qualche particolare potere, visto che non tiri mai il freno a mano, rischiandola di doverla spesso recuperare nel fiume?

E me sa ca ncunu juarnu daveru aru jume l’hamu e ricogliere.

Un aggettivo per il mister

M: Per il mister non ho proprio un aggettivo, più un’espressione, una descrizione. È un’onda energetica silenziosa. Prima non conoscendolo pensavo fosse solo silenzioso, ora invece ho capito che è proprio questa specie di ossimoro.
L: È un Mister con la M maiuscola. Serio e preciso nel ruolo di allenatore ma simpatico e divertente nei momenti extra calcistici.

Intervista finita, salutatevi a modo vostro!

M: Ciao Jumiiiiii!
L: Ciao Mariagrà!

Mariagrazia e Lucia, il calcio femminile visto da loro ultima modifica: 2020-05-27T09:46:34+02:00 da asdc femminile
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