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L’ultimo match: mister e bomber a confronto

Domenico Fiorella

Dieci ragazze per me posson bastare…”, cantava Battisti. Ma per Domenico Mastroianni, mister dell’Asd Conflenti femminile, non bastano. La sua squadra di ragazze ne conta, al momento, undici. Quasi tutte si sono ampiamente raccontante ai nostri microfoni nel corso di queste settimane. Chi manca all’appello? La numero 8 e goleador del gruppo, Fiorella Folino Gallo, che lo affianca in questa ultima intervista doppia. Tra i due solo qualche piccola differenza: l’età, l’altezza e il numero di reti realizzate!

Nome, Cognome, Età:

F: Fiorella Folino Gallo, 20.
D: Domenico Mastroianni, 30.

Ruolo:

F: Attaccante.
D: Mister.

Un vostro pregio nei rispettivi ruoli:

F: Ho il vizio del goal, modestamente.
D: Il mio certamente la pazienza, ce ne vuole tanta.

Un suo difetto:

F: È un perfezionista. Vede sempre una mancanza di perfezione e cerca puntualmente il pelo nell’uovo. Per lui tutto deve essere perfetto altrimenti non si fa niente.
D: Non si rende conto di quanto vale, in campo e fuori.

mister e fiorella durante il Riscaldamento
Domenico e Fiorella

Il ricordo migliore di questo breve campionato:

F: Quando l’arbitro ha fischiato la fine della partita Conflenti-Geppino Netti. Prima vittoria in casa. È stato un momento particolare. Mi sono fermata in mezzo al campo e mi sono guardata attorno. Ho visto tutta quella gente che era lì per noi, il sorriso delle mie compagne che scaricavano tutta l’ansia in un abbraccio. Ho visto il sorriso del mister orgoglioso della sua squadra.
D: La mezz’ora passata sulla sedia davanti al bar in attesa della prima partita. Avevamo sbrigato le ultime incombenze ed eravamo in leggero anticipo. In quel momento sentivo la tensione salire ma allo stesso tempo ho realizzato di avercela fatta a realizzare un progetto importante e difficile.

Tra i due chi è più forte:

F: Io. A fine allenamento cerca sempre di sfidarmi nell’uno contro uno ma non c’è storia.
D: Io, ovviamente.

Chi ha gonfiato più volte la rete:

F: Io. Lui ancora deve capire come si fa.
D: Lei, io segno poco perfino a calcio a 5.

Domenico, ti sei mai pentito di qualche scelta durante le poche partite affrontate?

Mi pento di ogni cosa perché credo che ogni cosa la potevo fare meglio. Una cosa di cui mi sono pentito è stato un mio atteggiamento. Ho caricato di troppa tensione le ragazze nella prima partita, ma loro potevano dare molto di più di quello che vedevo e questo mi ha fatto perdere le staffe.

mister Domenico
Mister Mastroianni

Fiorella, talento da vendere e diverse esperienze alle spalle. Cosa significa per te indossare finalmente i colori del tuo paese?

Avevo altri progetti per il futuro che purtroppo non sono andati a buon fine. Oggi però ho realizzato il mio piccolo sogno. Ho rinunciato a qualcosa per questa squadra, ma lo rifarei altre mille volte, non mi pento di nulla. Indossare per la prima volta i colori del proprio paese è un’emozione indescrivibile.

Entrambi siete stati parte di questo progetto sin dagli albori, da quando ancora non si pensava di giocare davvero. Come ci si sente ad aver realizzato tutto questo?

F: Eravamo poche ragazze e l’idea che un giorno potevamo diventare una vera squadra era molto lontana dai miei pensieri. Però c’era chi continuava a credere in questo progetto. Con il tempo il gruppo è cresciuto sia come numero sia a livello calcistico. Ora siamo una vera squadra e l’emozione che provo ogni volta che scendo in campo è indescrivibile. Nel mio piccolo sento di aver realizzato qualcosa di veramente bello.
D: Ogni tanto ci penso e mi rendo conto che non era così scontato. Abbiamo anche rischiato un po’ perché quando abbiamo deciso di far partire ufficialmente la squadra c’erano poche ragazze e ancor meno soldi. Invece alla fine ci ha fermato solo la pandemia.

L’ultima partita prima del lockdown è coincisa con la prima vittoria, merito del cambio di modulo del mister o dei gol di Fiorella?

F: Mi costa dirlo ma credo sia merito del mister. Penso che il suo ruolo non è così semplice e gestire una squadra come la nostra non è da meno. Dietro quel cambio di modulo c’è un mister che si fida della propria squadra e viceversa. E il merito è tutto suo. Poi vabbé hanno la fortuna di avere in squadra me. Mi può spostare in difesa o in attacco. Io segno sempre.
D: Il cambio di modulo è stato un processo lento ma che ho deciso di accelerare in quella partita e le ragazze mi hanno seguito con molta pazienza. Lei segna molto ma in realtà per gonfiare la rete deve sbagliare almeno 5/6 gol prima e su questo dobbiamo lavorare.

Distribuzione casacche durante gli allenamenti. Fiorella perché sparisci pur di non prendere la casacca? E tu, Domenico, perché ti ostini a dargliene sempre una?

F: Diciamo che io e le casacche siamo molto diverse. In poche parole: io sono bassa e stretta, le casacche sono lunghe e larghe. A volte mi impediscono di mettere in mostra le mie super favolose giocate da bomber.
D: Le casacche mi fanno andare in confusione. Penso alle coppie e ai duelli che voglio vedere in campo nella partitella ma le ragazze in quei momenti si agitano. Tirano in porta, parlano di Uomini e Donne o delle serie tv e io spesso do e faccio togliere la casacca alla stessa persone 3 o 4 volte fino a quando sono soddisfatto delle due squadre. Per quanto riguarda Fiorella all’inizio era solo un caso, poi da quando ho capito che non la vuole indossare è sempre la prima a cui la consegno.

Domenico, come vivi il tuo ruolo?

Malissimo, mi faccio carico di ogni problema, provo a gestire tutto, anche quello che non si può gestire. In pochi mesi ho perso qualche anno di vita per stare dietro a loro.

Fiorella, fai una critica al mister.

Non ho nessuna critica da fare al Mister. A Domenico sì.

mister e la sua Squadra
Asd Conflenti femminile

Com’è cambiato il vostro rapporto?

F: All’inizio, non conoscendolo, pensavo fosse un tipo molto chiuso, antipatico direi. Grazie alla squadra ho avuto modo di passare più tempo con lui. Ho trovato un buon mister ma anche un buon amico che a volte mi appoggia nelle c***e che dico. Oggi abbiamo un buon rapporto. C’è rispetto, sincerità, fiducia e disponibilità reciproca.
D: Il nostro rapporto non è cambiato, il nostro rapporto è nato grazie a questa squadra. Sono contento di aver conosciuto una persona così semplice ma allo stesso tempo complicata. Mi sarei aspettato, e un po’ lo temevo, una certa aria di superiorità nell’approcciarsi a ragazze che non avevano mai visto un pallone. Invece con la sua semplicità e con il suo sarcasmo è diventata un punto di riferimento assoluto. Mi ha dato una mano nella gestione del gruppo solo essendo se stessa, e di questo non posso fare altro che ringraziarla.

La più grande cavolata detta da Fiorella:

F: Sabato non mangio pizza.
D: Fiorella sforna tormentoni in serie, dice continuamente FA-VO-LO-SA- e, non che sia una cavolata, ma il fatto che lo inserisca in ogni frase è snervante.

La più grande cavolata fatta dal mister:

F: Far giocare Mariateresa dal primo minuto.
D: Il mister non fa cavolate e, sopratutto, il mister non è esonerabile.

Domenico, la gestione di un gruppo di ragazze, difficoltà e soddisfazioni.

Le difficoltà più che per il fatto di essere ragazze si sono presentate nella gestione di un gruppo così diverso come caratteri ed età. Ma quando le vedo apprendere anche la più piccola cosa la soddisfazione supera di gran lunga la fatica che faccio a stare dietro a loro.

Fiorella, si vocifera che tu abbia talento come parcheggiatore abusivo. Perché?

A quale bambino non capita di aspettare in macchina e annoiarsi? Tornavamo da una trasferta. Mi avevano sbattuto nei sedili posteriori insieme a tre borsoni, sola e abbandonata. Dovevo dare un senso a quella giornata. Frugando nella macchina, ho trovato un gilet arancione e degli occhiali da sole. Ho indossato entrambi e sono scesa dalla macchina mostrando tutto il mio talento da parcheggiatore.

Parcheggiatore
Fiorella alias parcheggiatore abusivo

Mister, risposte brevi: la ragazza che più ti ha sorpreso, quella da cui ti aspetti ancora tanto, quella sulla quale hai cambiato opinione e la ragazza di cui non faresti mai a meno.

Mi ha sorpreso Tatiana per la sua capacità di farsi voler bene e farsi ascoltare dalle altre. Mi aspetto tanto da Erika e lei lo sa, forse perché è la più piccola o forse perché è con noi dall’inizio ma mi aspetto miglioramenti costanti da lei. Ho cambiato opinione su Lucia, sembra tutt’altro da fuori invece è estremamente intelligente e attenta in campo ed è fondamentale nel gruppo. Gli allenamenti senza lei sono più noiosi. Non farei a meno di nessuna, spero di ripartire con tutte e 11 al loro posto anche se in campo non posso rinunciare a Fiorella, in giro come lei non ce ne sono.

Fiorella, sei senza dubbio la più completa tra le tue compagne, come credi di poterle aiutare a migliorare?

Non sono brava nel dare consigli o dire quando è giusto e quando è sbagliato. Cerco solo di trasmettere loro tutta la mia passione per questo sport che a me ha dato tanto e so che mi regalerà ancora tantissime emozioni. Sono sempre al loro fianco e questo loro lo sanno.

Com’è guardare una partita del Milan al ristorante insieme all’altro?

F: Pe carità de Dio. È come stare al fianco di Antonio Conte. Parla, urla, inizia a gesticolare con le mani, non si dà pace. E poi dice sempre il contrario di quello che penso io.
D: Si può guardare una partita della squadra del cuore in silenzio? Ci si può lamentare di me e delle mie urla invece che del fatto che vinci un derby 2 a 0 e poi lo perdi 4 a 2? Non so come faccia lei a seguire una partita così ma quello anormale non sono di certo io.

Cosa vi aspettate per il futuro?

F: Non amo parlare del futuro, preferisco parlare del presente e di questo gruppo meraviglioso che ora è casa mia.
D: Riprendere da dove ci siamo fermati.  Vedevo nelle ragazze la voglia di fare e sentivo la possibilità di crescere esponenzialmente. Sarà una nuova sfida ricreare da capo quello che si era formato e ripartire da lì.

L’ultimo match: mister e bomber a confronto ultima modifica: 2020-07-03T09:29:52+02:00 da asdc femminile
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