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ITINERARI NATURA

Frazioni, contrade e località: il cuore verde di Conflenti

Frazioni: strada dritta tra gli alberi

San Mazzeo, Serra D’Acino, Annetta, Costa e Lisca. E ancora: Passo Ceraso, Stranges, Vallone Cupo, Sciosci, Calusci e Abritti. Da piccoli le recitavamo come una poesia. Sono le frazioni, il cuore verde di Conflenti. E ci sono tantissime altre località e contrade dai nomi e caratteristiche particolari. La Querciuola, Agurialli, Annetta, Cona, Piano Croce, Spernuzzata, Franco. Carrara, Pastine e Crapili. E poi Muraglie e Cirignano da un versante, e Termini, Serra d’Urso dall’altro. È un po’ triste pensare che alcune di queste sono quasi del tutto abbandonate. Quasi più nessuno vive nelle vecchie case. Pochissimi camini accesi. E solo un tenue odore di cibi appena sfornati per le stradine ormai diroccate. Ma Conflenti trova sempre nuovi spunti per ripartire e stupire abitanti e visitatori. Nei giorni di sereno, per esempio, tra le montagne, si può scorgere uno spicchio di mare che regala tramonti indimenticabili. Bisogna imparare a guardarlo con occhi diversi.

Frazioni: Insegne

I confini

Disteso su una collina a 540 m sul livello del mare, il nostro territorio si estende su una superficie di 29,34 km². La frazione più popolosa, San Mazzeo, ha diverse attività commerciali, bar e ristoranti. Ha anche una chiesa, dedicata a Sant’Anna, una delegazione comunale e, una volta, anche la Posta. Si estende fino a toccare il comune di Lamezia Terme, da un lato, e Martirano Antico dall’altro. Ma l’intero territorio confina anche con i comuni di Martirano Lombardo, Decollatura, Motta Santa Lucia e Platania. Ed è lasciando i Cujjianti suprani e incamminandosi per San Mazzeo che si attraversa la maggior parte delle frazioni.

Frazioni: la chiesa di sant'Anna a san Mazzeo

Agricoltura e pastorizia

Una delle attività principali praticate dai conflentesi soprattutto in queste località periferiche, ma anche nel centro, è l’agricoltura. Immensi terreni sono coltivati con legumi e ortaggi. Un tempo venivano piantati anche campi di grano. Da non dimenticare gli alberi da frutto. Chi in questo periodo si è lasciato sfuggire il piacere di raccogliere una ciliegia e gustarla direttamente sotto l’albero? Ancora oggi ci sono famiglie che basano la loro sussistenza sull’attività agricola. I più anziani non rinunciano alla zappa e continuano a coltivare piccoli orti vicino casa per deliziare con prodotti a chilometro 0 i propri cari. 
La pastorizia, invece, una delle forme più antiche di allevamento, era un’altra delle attività su cui si basava l’economia conflentese. Principalmente si allevavano ovini, caprini, bovini e suini. Usiamo il passato perché purtroppo, così come per l’agricoltura, anche questa pratica sta scomparendo.

Campi coltivati

Ma attenzione, scendendo da San Mazzeo, capita ancora oggi di imbattersi in qualche gregge. Infatti, c’è tuttora qualcuno che continua a pascolare capre e pecore e a produrre anche ottimi formaggi. Naturalmente, oggi chi lavora in questi campi lo fa per un consumo proprio, non certo come fonte di reddito.
E nel verde incontaminato che ci circonda, si possono scorgere anche delle arnie colorate. Conflenti, infatti, vanta anche diversi apicoltori. Più che un lavoro, quello delle api, è una passione. Un’occupazione impegnativa e complessa ma che regala tante soddisfazioni. Il miele diventa così un prodotto made in Conflenti.

Passo Ceraso: una frazione di Conflenti

Le frazioni: il nostro polmone verde

Le frazioni e le altre località sparse tra le montagne che abbracciano il centro di Conflenti sono, dunque, un vero e proprio polmone verde. Tra alberi e strade sinuose spuntano, poi, delle mete gettonate per trascorrere del tempo a contatto con la natura. Una di queste è senz’altro la Querciuola, conosciuta anche come Serra Campanara. Il posto sacro dove è stata eretta la piccola Chiesetta a pochi passi dal luogo dove la Madonna apparve al pastorello Lorenzo Folino. Lì vicino è possibile ancora intravedere “a pedata d’a Madonna”. E poi, la maestosa Croce che spicca tra il verde della montagna e l’azzurro del cielo. Visibile anche dall’autostrada del Mediterraneo, segnala la presenza del luogo sacro. A rendere il posto ancora più mistico, la presenza del Monastero e il rifugio Santa Maria della Bellezza.

Bivio di annetta e querciola

Per gli amanti della natura, obbligatoria una tappa alla Spernuzzata. Tra alberi alti e fitti, con la possibilità di usufruire anche di un’area picnic e barbecue, c’è una fontana. L’acqua che sgorga è freschissima anche in piena estate. I più temerari e sportivi possono praticare anche sport all’aria aperta, incamminandosi verso la cima del monte Reventino, destinazione obbligatoria per gli appassionati di trekking. Visitando, invece, le altre frazioni, è possibile ammirare antiche abitazioni in pietra. Così come vecchi e ormai abbandonati “castagnari” o “pastillari” usati dai nostri nonni per la lavorazione delle castagne.

Insomma, Conflenti non è Conflenti senza le sue frazioni e le sue numerose contrade e località (sicuramente qualcuna ci sarà sfuggita) che lo rendono ancor di più un posto magico, tutto da scoprire.

Frazioni, contrade e località: il cuore verde di Conflenti ultima modifica: 2020-06-08T09:30:00+02:00 da Serena Villella
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