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Giornata mondiale delle api, piccolo insetto dal grande valore

Api da Miele

Il 20 maggio è la giornata mondiale delle api. Fu istituita nel 2017 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel giorno in cui, circa 300 anni prima, nacque Anton Janša, pioniere dell’apicoltura. Tale ricorrenza serve a ricordare ed enfatizzare l’importanza di questo insetto. Come tutti gli impollinatori, le api vanno salvaguardate, se non venerate, poiché da loro dipende la nostra esistenza. Sì, perché le api, con il loro lavoro meticoloso, consentono alle piante di riprodursi e, di conseguenza, garantiscono l’approvvigionamento alimentare di tutto il pianeta. Inoltre, contribuiscono allo sviluppo sostenibile, aiutano ad frenare la perdita della biodiversità e il degrado degli ecosistemi. Insomma, sono fondamentali per l’uomo, nonostante questi sia la loro principale minaccia. Conflenti riconosce il valore di quest’insetto, tant’è che abbiamo vari apicoltori. E Mario Rocca, uno di loro, ci ha introdotto in questo affascinante mondo.

Arnie di api

La cura delle api e la smielatura

“Il mondo delle api non è facile da spiegare. È un mondo molto particolare. Solo se si ha passione si riesce a capire l’esigenza che questi piccoli volatili hanno durante tutto l’anno” – ci dice Mario. “La mia passione è nata entrando, e decidendo poi, di restare a contatto con loro. Ho cominciato quattro anni fa con tre arnie. Dopo tanto lavoro oggi ne ho sessanta.” Gestirle non è facile ed è un’occupazione che abbraccia tutto l’arco dell’anno. “Si va in cerca delle fioriture di arancio, acacia e castagno e bisogna portare le api di notte in questi luoghi per poter fare miele selezionato – ci spiega ancora Mario. Il periodo per fare questo lavoro va da inizio primavera a fine estate”. E poi c’è la smielatura, ossia l’estrazione e lavorazione del miele. Può avvenire una sola volta o più volte nel corso della stagione apistica.

C’è chi smiela in primavera, in estate e in autunno e chi lo fa solo a fine stagione. Bisogna innanzitutto verificare che il miele sia maturo, cioè che almeno due terzi delle cellette piene di miele siano coperte da uno strato di cera. Quindi, occorre disopercolare i favi, cioè eliminare lo strato di cera che sigilla le celle ed estrarre il miele all’interno con l’apposito smielatore. Una volta estratto, va filtrato, per togliere eventuali impurità, e poi decantato. Ultimata la decantazione, il miele è pronto per essere conservato in vasetti. “Ci sono molti tipi di miele ma quello più diffuso nelle nostre parti è il millefiori e il miele di castagno. Quest’ultimo usato soprattutto nei dolci tradizionali conflentesi. Neanche durante l’inverno ci si riposa. Le api, infatti, non vanno abbandonate. Anzi, bisogna avere ancora più cura di loro per farle arrivare più forti alla primavera e così ricominciate il raccolto.”

Favo pronto
Telaio pronto alla smielatura

Senza di loro, il pianeta ha i giorni contati

Se da un lato c’è chi ha capito il valore di questo impollinatore e dedica la propria vita a proteggerlo, dall’altro l’uomo stesso rappresenta una grande minaccia. La salvaguardia delle api è diventata una delle cose più importanti a livello mondiale perché l’80% del cibo che arriva sulle nostre tavole deriva dall’impollinazione di questo meraviglioso insetto – afferma l’apicoltore. Ma questo concetto, purtroppo, non è chiaro ai più. Le api stanno morendo, anche a causa dei cambiamenti climatici; siccità, piogge acide e quant’altro. Ma non solo. L’uomo usa pesticidi, inquinando il suolo e le falde acquifere, sfrutta il terreno in malo modo,  rappresentando, quindi, un grande pericolo per le api, le quali vedono ridotti i nutrimenti a loro disposizione. Senza le api il nostro pianeta ha i giorni contati” – avverte Mario. Ed è con giornate come questa che si spera di sensibilizzare le persone e far risonare quanto possibile questo messaggio.

Giornata mondiale delle api, piccolo insetto dal grande valore ultima modifica: 2020-05-20T09:41:09+02:00 da Serena Villella
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