LO SAPEVI CHE

Sei mai andato a comprare ‘u tartiegnu?

Francesco Stranges. Il primo libro

Tua mamma ti ha mai mandato di tutta fretta a comprare quattru sordi de tartiegnu? Magari mentre eri indaffarato nei tuoi giochi, o mentre le porgevi una richiesta impertinente?!

Il miglior venditore di tartiegnu

A Conflenti il miglior venditore di tale mercanzia era Giuanninu ‘a Valenza. Tutte le mamme del paese mandavano i loro bambini lì. Ma dopo averti fatto aspettare ansiosamente il tuo turno, averti intrattenuto con domande di ogni genere sulla tua vita e chiacchiere varie, puntualmente tartiegnu non ne aveva. Una volta era appena finito, un’altra doveva ancora arrivare. Il corriere non effettuava consegne quel giorno. Una volta non ne aveva abbastanza e quindi dovevi aspettare, e aspettare ancora. E succedeva anche che il buon Giuanninu si dimenticasse di te e per discolparsi ti regalava della liquirizia. Fatto sta che, o in un modo, o in un altro, ritornavi sempre a casa a mani vuote.
Chissà quante volte sei andato ara putiga e quante ore hai atteso invano, prima che qualcuno ti svelasse che ’u tartiegnu non è niente. Una delusione grande quasi quanto scoprire che Babbo Natale o la Befana non esistono.

‘U tartiegnu era, infatti, una scusa per allontanare i ragazzi da casa, mandandoli da un negoziante che faceva il gioco dei genitori, ossia, trattenerli per un po’ di tempo.

E tu, lo sapevi?

 

Tratto da Le pietre, le case, la gente  di Francesco S. Stranges

Sei mai andato a comprare ‘u tartiegnu? ultima modifica: 2019-03-22T09:30:53+02:00 da Redazione

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