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LO SAPEVI CHE MEMORIA

Papà me l’ha fattu spusare, ma iu nu ru vulìa: la fuitina

Fuitina

Un tempo le famiglie, si sa, erano numerose. Tradizione voleva che, tra i numerosi figli, i primi a convolare a nozze fossero le figlie femmine. Solo in seguito i maschi, i quali dovevano vegliare che le proprie sorelle non andassero incontro al “disonore”, avendo corteggiatori o sposando uomini sbagliati. Prima donne, dunque, e poi uomini, e questo in ordine d’età. Naturalmente, la prima a uscire di casa avrebbe dovuto essere la sorella maggiore, e poi via via i più piccoli. Ma spesso, e per vari e forti motivi, non si poteva sposare la persona amata. Ecco allora che si ricorreva alla fuitina.

I motivi della fuitina

I matrimoni venivano organizzati con un grande dispendio di energie e di denaro. Non tutti, però, se lo potevano permettere. Soprattutto dopo aver sposato già 3, 4 figli, le risorse economiche cominciavano a scarseggiare. Questo era uno dei motivi per cui si organizzava la ‘fuitina’, in maniera da permettere alle figlie femmine di coronare il proprio sogno e, in ogni caso, mettere a tacere ogni maldicenza di paese. Una volta, infatti, l’economia era un fattore importante e durante i matrimoni si mettevano in bella mostra le ricchezze della propria famiglia. In questo caso la ‘fuitina’ avrebbe eliminato ogni dubbio circa l’eventuale povertà dei ragazzi e delle loro famiglie che con la forza dell’amore avrebbero giustificato la loro fuga d’amore agli occhi dei paesani. Su questo antichissimo espediente si sono fondate migliaia di storie d’amore.

L’opposizione della famiglia

Un altro motivo che forzava i giovani a “fhujire” era perché le famiglie si opponevano all’unione tra i due giovani. E molto spesso la causa dell’opposizione era l’appartenenza a ceti sociali troppo distanti tra loro.

Matrimonio con fuitina

Parliamo di tempi poveri in cui i ragazzini correvano per le strade scalzi o al massimo con un paio di scarpe rotte. E si cresceva pensando che il compagno di giochi sarebbe divenuto un giorno il proprio marito. Ma i padri spesso promettevano i loro figli a membri di famiglie per bene, senza considerare che i loro sentimenti andassero in versi totalmente opposti. A quel punto la fuitina era un’esigenza. E nonostante gran parte del paese fosse a conoscenza di quella scappatella, il timore era sempre quello legato all’incombente figura paterna. A volte, però, la paura della famiglia era così forte che non si aveva il coraggio di andare contro la volontà dei genitori. Dunque, si finiva per sposare l’uomo o la donna designati dal padre.
Papà me l’ha fattu/a spusare, ma iu nu ru/a vulìa.

Papà me l’ha fattu spusare, ma iu nu ru vulìa: la fuitina ultima modifica: 2020-07-29T10:33:27+02:00 da Lucy Stranges
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