TRADIZIONI

Il matrimonio tradizionale conflentese “cujjintaro”

Matrimonio a Conflenti

A Conflenti il matrimonio è un evento, anzi, è l‘EVENTO.

Matrimonio “cujjintaru”

È un giorno importantissimo legato a tanti festeggiamenti, che possono durare anche diversi giorni. È una festa non solo di amici e parenti ma anche di chi ha incontrato, anche se per poche volte, gli sposi. Non di rado ogni sposa si vede recapitare a casa, il giorno delle nozze, fiori e piante da persone che non vede da tempo. Quando due persone decidono di convolare a nozze, un secondo dopo aver comunicato il lieto evento, la reazione dei familiari è simile a quella della vincita al lotto. I “Cujjintari” per quanto riguarda l’organizzazione del matrimonio si affidano molto alla famiglia. Particolarmente coinvolte sono le mamme dei futuri sposi. Guai a far intromettere estranei che, magari possono contestare le loro idee o il loro stile. I preparativi possono durare diversi mesi.


credits: facebook Conflenti e i conflentesi – pubblicate da Egidio Baratta

Il corredo

Le ragazze vengono preparate fin da bambine al grande passo. Il preparativo del corredo cominciava già quando le future spose erano in tenera età. Le nonne preparavano le coperte rigorosamente fatte a mano, cominciando a comprare, poco per volta, tutto il necessario per il futuro: biancheria da letto, lenzuola di seta o di cotone ricamate, che una settimana prima i parenti dello sposo e della sposa portavano nella casa dove gli sposi andavano ad abitare. Le famiglie facevano dei grandi sacrifici per regalare alle loro figlie un corredo che si rispetti. Questa tradizione era più diffusa diversi anni fa, ma, non è raro che, anche oggi, molte ragazze arrivano in” età da marito” con il corredo già pronto.

matrimonio cujjintaro

matrimonio cujjintaro

credit: facebook Conflenti e i conflentesi – pubblicate da Egidio Baratta

Ieri e oggi

In passato i matrimoni si organizzavano e festeggiavano a casa.
In genere si affittava un’abitazione abbastanza grande, chiamando delle persone che si occupavano di cucinare delle pietanze da servire agli invitati. Si preparavano liquori e dolci tipici come, “buccunotti“, “panette e latte“, “mastazzuoli” e tanti altri; non vi era l’usanza di andare al ristorante. Persino i vestiti per l’occasione si cucivano a casa.
Oggi il matrimonio è progettato per tempo e con calma, senza inutili stress e, soprattutto senza dover rinunciare alla location da sogno. Tutto deve essere perfetto e impeccabile. Come in passato, ancora oggi si tende ad invitare quasi tutto il paese. Un matrimonio normale prevede un numero di invitati che oscilla tra le 150 e le 250 persone.


credits: facebook Conflenti e i conflentesi – pubblicate da Egidio Baratta

La promessa di matrimonio

Da sempre di particolare importanza è la promessa di matrimonio, che di solito è accompagnata da una festa, che deve essere organizzata dalla sposa. Questo giorno festivo è naturalmente più intimo e racchiuso tra i parenti più prossimi, che portano agli sposi i primi regali. Le regole più comuni, dettate dalla tradizione, stabiliscono che le spese siano divise tra le famiglie. Alla famiglia dello sposo spettano le spese riguardanti l’abito da sposa, l’anello di fidanzamento, le fedi nuziali,  il noleggio dell’auto della sposa e  l’acquisto della casa. Mentre le spese che spettano alla famiglia della sposa sono le partecipazioni, gli  inviti, i confetti, le bomboniere e gli abiti per le damigelle e per i paggetti.


credits: facebook Conflenti e i conflentesi – pubblicate da Egidio Baratta

Vecchie usanze e riti del matrimonio

Di vecchie usanze del matrimonio ce ne sono davvero per tutti i gusti, in parte ancora in uso. Ad esempio ancora oggi molte coppie scelgono di affiancare ai testimoni tradizionali i “compari di anello“, ossia una coppia di amici che si offre di acquistare e portare in chiesa le fedi nuziali. Per quanto riguarda le tradizioni di buon auspicio abbiamo il numero dei confetti, che deve essere rigorosamente dispari, e l’usanza di conservare una parte della torta, per inviarne un pezzo a chi non ha potuto partecipare al ricevimento. In più in passato si usava  preparare un sacchetto contenente i dolci per chi andava a casa a portare il regalo agli sposi.

Matrimonio cujjintaro cc

credit: facebook Conflenti e i conflentesi – pubblicate da Egidio Baratta

Veronica Carullo

Autore: Veronica Carullo

“Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita”

Ho 23 anni.
Studio comunicazioni, tecnologie e culture digitali.
Amo la fotografia e la scrittura con cui esprimo me stessa e tutto ciò che ho intorno.
Appassionata di cinema.

Il matrimonio tradizionale conflentese “cujjintaro” ultima modifica: 2018-04-21T10:37:46+00:00 da Veronica Carullo

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