I CONFLENTESI RACCONTANO CONFLENTI

itConflenti

CIBO CUCINA CONFLENTESE CUCINA TRADIZIONALE NATURA

L’ariganu, l’erba aromatica regina della cucina conflentese

Ariganu: Origano essiccato

L’ariganu, in italiano origano, è la pianta aromatica regina della nostra cucina. Usata sin dall’antichità dai greci e i romani, ha infiniti usi terapeutici e cosmetici, grazie alle infinite proprietà medicinali e nutritive. A Conflenti, però, adoperiamo l’origano principalmente per usi culinari. E lo mettiamo ovunque: dalle insalate alle minestre, dai primi ai secondi e, se ci scappa, anche su qualche dolce. E sulle bruschette al pomodoro, che delizia! Oggi, quando ci serve, ci basta andare al supermercato e lo troviamo lì in bella mostra fra mille altre spezie. Ma noi conflentesi non ci proviamo gusto a comprarlo già pronto. Noi, affinché il sapore ci soddisfi di più, lo dobbiamo sudare. Raccogliere, pulire ed essiccare a mano.

Raccolta ed essiccazione dell’origano

Una volta, quando c’erano mucche, capre e pecore a pulire i boschi e contadini a tener puliti i terreni, era facile raccogliere l’origano che cresce spontaneo in luoghi incolti e pietrosi. Oggi, che è tutto rinselvatichito, verso metà giugno ci dobbiamo munire di una falce ben affilata e andare nei posti in cui sappiamo che l’origano cresce rigoglioso e profumato. I tiarmuni delle strade nei mesi estivi si colorano, infatti, di piccoli fiorellini che vanno dal bianco al violetto e che sprigionano un aroma intenso, che sa di tradizione. Tra ruvette e jjinostra dobbiamo pazientemente raccogliere quest’erba spontanea nel pieno della sua fioritura, meglio ancora se il terreno è leggermente umido, tagliando gli steli con una forbice da potatura.

Origano In Fiore

Appena raccolto, ogni rametto va ripulito dalle foglie cominciando da appena sotto la parte fiorita fino alla fine del gambo. Con i rametti, poi, si creano dei mazzetti che vanno lasciati essiccare a testa in giù in un posto asciutto e quasi buio. Quando l’ariganu è bellu arzu, cioè completamente secco, si conserva in un sacchetto di carta e se ne prende un po’ all’occorrenza. Chi ama la praticità, invece, u po’ scucciare, ossia sgranare, e conservarlo in vasetti con chiusura ermetica. Una volta essiccato, l’aroma dell’origano è ancora più intenso, deciso e forte. E conferisce ai piatti quel sapore mediterraneo, che il mondo ci invidia.

Mazzetto di origano

L’ariganu e i riganiaddri

Curiosità: iu sugnu da fhamiglia di “Riganiaddri così detti di sicuro perché siamo, appunto, numerosi come l’origano. Ma forse anche perché come quest’erba aromatica siamo profumati e saporiti, boh! Chi lo sa. Ai posteri l’ardua sentenza.

L’ariganu, l’erba aromatica regina della cucina conflentese ultima modifica: 2020-08-07T10:25:54+02:00 da Giancarlo Villella
To Top