INTERVISTE SPORT

Quattro “Cariuali” a confronto

I Cariuali alla quarta
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Per il nostro consueto appuntamento settimanale, abbiamo intervistato i cugini Mastroianni, detti I Cariuali. Carlo il portiere (classe 1991), Carlo il Vice Presidente (classe 1997), Francesco ‘e Lelle (classe 1992) e Francesco ‘e zio Giò (classe 2002).

Siete tutti e 4 cugini e 2 di voi fratelli, presentatevi ai nostri lettori con un pregio e un difetto.

Carlo ’91: Il mio pregio è la passione per lo sport, la voglia di giocare. Il difetto…il mio carattere troppo impulsivo, sono una testa calda.
Francesco ’92: Difetto testardo; il pregio è che sono pacato.
Carlo ’97: Io sono rompipalle, invece come pregio direi generoso.
Francesco ’02: Pregio: volenteroso. Difetto: testardo.

I Cariuali. i tre cugini

Riscaldamento in famiglia – Credit: Marco Villella Photography

Possiamo dire che giocate in famiglia, come cambia il vostro rapporto in campo rispetto alla vita di tutti i giorni?

Carlo ’91: Il rapporto cambia perché, avendo più esperienza in questo campo, cerco di dare loro consigli per come muoversi e come giocare, mentre nella vita di tutti i giorni e sul lavoro sicuramente scherziamo molto di più tra di noi.
Francesco ’92: Per me non cambia. Abbiamo lo stesso rapporto tanto in campo quanto fuori.
Carlo ’97: Nella vita di tutti i giorni scherziamo di più mentre in campo siamo più seri.
Francesco ’02: Beh, sicuramente con mio fratello c’è molta più sintonia fuori dal campo. Con gli altri due non ci sono stati grandi cambiamenti…passiamo molto più tempo insieme.

Francesco ’02: Riesci a conciliare gli impegni calcistici con la scuola e lo studio?

Non sempre ma cerco di non trascurare nessuna delle due.

I Cariuali. Francesco 2002

Francesco piccolo e Mattia Roperti – Credit: Marco Villella Protography

La vostra famiglia porta il soprannome de “I Cariuali”; abbiamo chiesto al vostro capitano (durante la sua intervista) di spiegare l’origine di questo appellativo ma non ci ha saputo rispondere. Ci aiutate voi?

Carlo ’91: E’ un soprannome molto antico, anche nostro nonno veniva chiamato così, però il motivo non lo conosco.
Francesco ’92: Idem.
Carlo ’97: Siamo sinceri, non lo sappiamo.
Francesco ’02: Boh!

Francesco ’92: Insieme a Domenico, Andrea e Giuseppe sei tra i fondatori della squadra. A distanza di un anno circa, sei soddisfatto di quello che avete creato?

Sì, sembrava una cosa impossibile, molto difficile, ma ce l’abbiamo fatta. Abbiamo creato un qualcosa di importante e bello per il paese.

Carlo ’91: Ricopri un ruolo importante all’interno della squadra, come ti senti a essere tu a decidere quando un pallone entra in rete?

Ho molta responsabilità e, a differenza dei miei compagni, non posso sbagliare. Ogni volta che succede, infatti, subiamo un goal e io mi innervosisco troppo.

I Cariuali. carlo portiere

Il rinvio di Carlo – Credit: Marco Villella Photography

Francesco ’02: Sei tra i più giovani della squadra; com’è il tuo rapporto con il resto dei compagni più anzianotti?

Ho un buon rapporto con tutti. Se devo esprimere una preferenza posso dire che i miei compagni del cuore sono mister Cerqua e mio cugino Bomber Vescio.

Carlo ’97: Ricopri la carica di Vice Presidente della società, un ruolo importante. Perché non metti pressione al Mister affinché tu possa giocare?

Semplicemente perchè accetto le sue scelte.

Qual è la reazione dell’arbitro quando legge la distinta e trova tutti questi Mastroianni tra l’altro omonimi?

Carlo ’91: Quando arriva al quarto Mastroianni, anche perché non siamo gli unici a portare questo cognome, si ferma e dice: “Ma è una squadra di famiglia?”.
Francesco ’92: Sembra un po’ scocciato a ripetere sempre lo stesso cognome.
Carlo ’97: A ogni partita è sempre la stessa storia.
Francesco ’02: Sì, chiede se siamo tutti parenti.

Carlo ’91: Ti senti più Donnarumma o Buffon?

Donnarumma. Molti dicono che lui mi somigli, sono anche più grande, e in molti mi danno il suo nome!

Francesco ’92: Chi ti conosce, può dire che tra i 4 sei molto probabilmente il più pacato e il più diplomatico. Ti è mai capitato di dover mediare qualche situazione scomoda che ha riguardato i tuoi cugini? Soprattutto Carlo portiere?

[Ride] Quando ci sono queste situazioni delego Carlo piccolo.

I Cariuali, Francesco Mastroianni

Calcio di punizione – Credit: Marco Villella Photography

Carlo ’97: Ti sei diplomato all’Istituto Alberghiero, hai fatto parte del Coro Polifonico di Conflenti, hai frequentato per molto tempo una scuola di danza e di musica. La passione per il calcio quando è nata?

In realtà c’è sempre stata, ho anche giocato in una squadra giovanile.

A chi vi ispirate, calcisticamente parlando?

Carlo ’91: E’ una domanda che casca molto bene perché c’è il pistolero Piatek che, in questo periodo, sta facendo molti goal e io quando gioco grido spesso il suo nome!
Francesco ’92: A David Beckham.
Carlo ’97: A Rino Gattuso, per la sua grinta e il suo attaccamento alla maglia.
Francesco ’02: Roberto Firmino.

Carlo ’91: Sei un giovane portiere papà. La tua piccola Maria è la mascotte della tifoseria. Considerata anche la passione della tua compagna per questo sport, ti piacerebbe se tua figlia, un giorno, ti chiedesse di essere iscritta a una scuola di calcio?

Ovviamente ne sarei felicissimo! Io le compro già molti palloni, vedremo…Ha scelto però la squadra sbagliata, tifa Juventus sulla scia della mamma. Anche lei mi segue sempre ma è meglio se non lo fa perché così sono più tranquillo e concentrato! [Ride]

Francesco ’02: il consiglio più prezioso che hai ricevuto dai tuoi compagni più grandi?

Di non mollare mai e di essere sempre grintoso in campo.

Francesco ’92: La prima volta che hai dato un calcio a un pallone, e con chi?

Ehm, la prima volta è stato a Sant’Onofrio. Avevo 4/5 anni.

Carlo ’97: Da vicepresidente quali compiti ti spettano?

Direi supporto al presidente.

I Cariuali. esultanza

Abbraccio post goal – Credit: Marco Villella Photography

Un aggettivo per Mister Cerqua:

Carlo ’91: Come ha già detto qualcuno, Cacacazzi. Preferisco quando non gioca perché è scarso e fa innervosire tutta la squadra [Ride].
Francesco ’92: Lunatico.
Carlo ’97: Fanatico.
Francesco ’02: Corretto.

Ultima domanda, c’è qualcosa che vorreste dire a qualcuno dei vostri compagni?

Carlo ’91: “Giuseppe, quando giochi metti molta grinta e cerchi di nascondere le tue lacune con il pallone ma ‘rimani sempre na crapa!'”.
Francesco ’92: Se Andrea Villella facesse goal nella porta giusta, forse vinceremmo qualche partita in più! – Detto, fatto!
Carlo ’97: Al mio capitano mando a dire “Sì!”.
Francesco ’02: A Carlo il portiere vorrei dire di uscire un po’ più spesso dalla porta: “non hai una corda che ti lega al palo!”.

Asd Conflenti

Autore: Asd Conflenti

Siamo un gruppo di giovani accomunati dalla passione per il calcio e dalla voglia di creare spirito di aggregazione attraverso questo sport.

Quattro “Cariuali” a confronto ultima modifica: 2019-03-15T09:30:03+02:00 da Asd Conflenti

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