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LO SAPEVI CHE MEMORIA

Lo sapevi che c’era un’esattoria comunale a Conflenti?

Ingresso Esattoria: le porte

Prima che il D.P.R n° 43 del 28 gennaio 1988, con decorrenza dal 1º gennaio 1990, venne emesso, esisteva in ogni comune italiano un’esattoria. Si trattava di un ente il cui compito era riscuotere i tributi dei cittadini. Dagli anni ’90, come dicevamo, il compito si affidò a enti privati, collegati agli istituti bancari. Per poi essere posto sotto disciplina pubblica con la nascita dell’Agenzia delle Entrate prima e della società per azioni Equitalia poi. E c’era una sede anche a Conflenti, lo sapevi?

Esattoria comunale: un esempio di ricevuta
Un esempio di ricevuta rilasciata dall’esattore dove il pagamento di una tassa

Dov’era l’esattoria conflentese?

Ogni comune, dunque, aveva un’ufficio distaccato con funzionari dediti alla riscossione delle imposte da parte di soggetti pubblici o privati. Uno degli ultimi esattori fu Vittorio Rubino. La sede dell’esattoria comunale di Conflenti era all’inizio du Piru, poco più sotto del Portone du Paracu, in un magazzino di proprietà di Don Stefano. Era lì che i commercianti, gli artigiani e tutti i cittadini conflentesi si recavano per versare i tributi dovuti al comune, quindi acqua, spazzatura. Oltre che per possedimenti di terreni, di bestiame, di beni immobili e mobili.
A quei tempi si doveva, inoltre, denunciare e pagare una somma, u daziu, riscosso da Pietro Mastroianni, detto ‘a Palina, per qualsiasi cosa: e per travasare il vino, per uccidere il maiale, e per costruire un mobile nuovo a casa e per la compravendita di beni. Il suo ufficio era vicino al Bar Centrale.
Sebbene non tra i ricordi felici, siamo sicuri che ogni conflentese ha nella memoria delle reminiscenze della vecchia esattoria.

Fonte: Ivana Paola, Teresa Rocca, Francesco Stranges.

Lo sapevi che c’era un’esattoria comunale a Conflenti? ultima modifica: 2019-10-24T09:40:14+02:00 da Redazione

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