CONFLENTI NATURA PAESAGGI

Conflenti è quello che non ti aspetti…

tramonto
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Il 22 settembre ci sarà l’equinozio d’autunno. Il sole si sposterà dall’emisfero settentrionale a quello meridionale, sorgendo a est e tramontando a ovest. In autunno vi è una luce diversa, un bisogno di lasciarsi le follie estive e avvolgersi nei colori e nelle case accoglienti. Si può definire come la stagione che ci prepara ai rigori invernali. Per molti è l’inizio di un nuovo anno, di una nuova vita. Ricomincia la scuola, si torna ai doveri quotidiani e si abbandonano le frivolezze. Può rappresentare per ognuno di noi un momento di grande rinascita.

Il ritmo lento dell’autunno

A Conflenti l’arrivo dell’autunno si percepisce dal movimento delle foglie e dal freddo che di mattina scorre sulle mani. È il momento ideale per fare i conti con ciò che abbiamo fatto, con ciò che non abbiamo fatto, e con ciò che vorremmo fare il prossimo anno. In questo piccolo paese che sotto certi aspetti può essere magico, l’autunno lo percepiamo già nel vento di fine agosto e nelle piogge di settembre. I colori della natura si trasformano, come la temperatura. Le foglie iniziano a cadere e tutto assume un sapore malinconico. Nonostante ciò le strade possono essere altrettanto belle come in agosto. Se passeggiamo nel paese, nelle campagne, tra l’abbondante oro e la magnificenza dell’anno che sta terminando, ci si può donare ai profumi della terra e a tutta la bellezza del luogo. Conflenti ha il ruolo di: GUARITORE DELL’ANIMA.

Foto

Panorama conflentese. Foto di Veronica Carullo

Le case, le cucine, sono colme dell’odore nostalgico di un’estate appena trascorsa. Le foglie che scintillano con colori selvaggi sono lo spettacolo più vecchio del mondo. L’autunno rende tutto molto più lento e silenzioso tanto da portare ad aspettare con ansia l’arrivo della bella stagione. Per i Conflentesi questo periodo è uno di quei momenti che segna un appuntamento fisso con la riflessione. Si fa una sorta di bilancio, una rassegna di tutti gli oggetti, progetti, che durante l’anno sono stati accantonati.

Guardando fuori dalla finestra…

Fuori dalla finestra, tutto ispira una sensazione pacifica, nessun caos, tutto calmo, sereno, lontano dalla caoticità. L’erbetta del campo, il cui verde del prato si mescola con il colore rosso e giallo delle foglie, rende agli occhi, dei colori molto belli. È come se anche il cielo sapesse di dover infondere a chi lo guarda energia, sicurezza. I tramonti hanno dei colori sgargianti, come se il cielo prendesse fuoco o volesse fare a gara con le chiome arrossate degli alberi. Poi c’è quella voglia di riaprire l’armadio con i vestiti più pesanti e ritrovare delle vecchie abitudini: il maglione, la coperta da mettersi addosso di sera quando si guarda la tv, magari davanti al camino bevendo una tazza di cioccolata calda. Ci si riscopre attraverso queste abitudini, come se ritrovassimo dei vecchi amici.

Tramonto conflentese. Foto di Veronica Carullo

 

Veronica Carullo

Autore: Veronica Carullo

“Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita”

Ho 23 anni.
Studio comunicazioni, tecnologie e culture digitali.
Amo la fotografia e la scrittura con cui esprimo me stessa e tutto ciò che ho intorno.
Appassionata di cinema.

Conflenti è quello che non ti aspetti… ultima modifica: 2018-09-17T19:05:35+00:00 da Veronica Carullo

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