CONFLENTI

A Conflenti si piange una sola volta… Quando si parte!

C

Agosto ce ne andiamo

Solo lasciamo Conflenti

Vigilate voi

Sulle nostre case

Noi ce ne andiamo

Guardiamo il paesaggio fuori dalla finestra. Nel frattempo ci culla una dolce malinconia al pensiero di un’estate che, anche quest’anno, finisce e di un settembre che, al suo posto, arriva inesorabilmente, anche se non lo vogliamo. Tornare a casa è la più maledetta delle cose. Ci si sente senza scopo, depressi.

Nessuna estate dura per sempre

C’è una grande differenza tra passare un’estate al mare e una a Conflenti. Al mare ci si riposa sotto l’ombrellone dopo un faticoso anno di lavoro. Si è come anestetizzati dal riposo passando il tempo a volersi assolutamente divertire. Si praticano cose inutili come le parole crociate e il sudoku, mangiando enormi fette di anguria. Al contrario a Conflenti non te ne frega niente di riposare, ci si nutre di quello che ti offre, ci s’interessa alla vita di persone che forse non rivedremo mai più o forse sì. In una parola sola: VIVI.

Credit: Veronica Carullo

Conflenti soprattutto durante il mese di agosto è come un ragazzo che sorride alla pace, è un bambino che corre dietro a un pallone, è il sapore della cioccolata. È la canzone di un amico che ti culla, è la carezza di un fiore che ti sveglia dolcemente. È una donna che ti fa tremare, è il respiro della gente che non ha paura della vita. Conflenti è quello che non ti aspetti, è MAGIA. Si può definire come un viaggio dove poter ritrovare se stessi.

Conflenti Dall'alto

Credit: Veronica Carullo

U juarnu a Madonna” è il momento dell’anno in cui sale di più la tristezza. Può essere definito come l’epifania che tutte le feste le porta via. La maggior parte dei Conflentesi se ne va lasciando un grande vuoto difficile da colmare. Trascorrere un mese insieme ci trasforma in un blocco, in una sola anima. Sfiderei chiunque a non piangere nel lasciare questo piccolo ma allo stesso tempo grande paese. Ci si guarda intorno e ogni strada, vicolo, ci dona una sensazione, un ricordo, di un’estate appena passata. La felicità di rivedere tutti, la paura che qualcosa durante la propria assenza sia cambiato, la tristezza e l’ansia che avverti gli ultimi giorni prima della partenza.

Tramonto Conflentese

” Questo è un sogno? Il più bello dei sogni Si, ma perché qui? Perché ora?. Quale posto migliore di Conflenti per sognare?.

In questo paese protetto dalle enormi montagne il tempo si ferma, il cuore non invecchia e la mente non smette di sognare. Ognuno di noi lascia qualcosa o qualcuno di importante. Persone speciali, che in qualche modo lasciano il segno. Che rappresentano una parte di te stesso e del tuo cuore e anche quel pizzico d’infanzia che non potrà mai perdersi. Niente è più bello di te.

 

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Veronica Carullo

Autore: Veronica Carullo

“Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita”

Ho 23 anni.
Studio comunicazioni, tecnologie e culture digitali.
Amo la fotografia e la scrittura con cui esprimo me stessa e tutto ciò che ho intorno.
Appassionata di cinema.

A Conflenti si piange una sola volta… Quando si parte! ultima modifica: 2018-08-29T12:11:25+00:00 da Veronica Carullo

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