FESTA STORIE

Dolcemente complicate. Buon 8 marzo, donne conflentesi!

8 Marzo. Festa delle donne

Dolci e forti, contradditorie e sensibili, determinate e testarde, insicure e orgogliose, dolcemente complicate. Sono solo alcune caratteristiche per descrivere le donne, che oggi, 8 marzo, festeggiano la giornata internazionale a loro dedicata. Diverse e speciali nel loro essere donna, ognuna affronta la vita a modo suo pretendendo solo di essere amata e rispettata.
Per anni considerate come il “sesso debole” sono sempre più temute, quasi al pari degli uomini. O almeno così dovrebbe essere. Rispetto al passato, sempre più donne ricoprono cariche elevate scalando le vette più alte delle gerarchie aziendali e della politica. Però, solo una ventina in tutto il mondo sono al potere. E ancora oggi, nell’ambito lavorativo, non si ha un’equità salariale e di diritti. Segno che ancora la strada da percorrere è lunga e tortuosa.

Un turbinio di emozioni

Dietro a quelle chiome fluenti si nasconde un turbinio di emozioni e passioni. Donne che hanno quasi il dono dell’ubiquità. Capaci di fare più cose contemporaneamente per riuscire a far fronte agli impegni e obblighi che la vita moderna impone loro. E anche se di sera sono distrutte, non si sottraggono mai dal preparare qualche prelibatezza e dal dispensare coccole e amore ai propri cari. Mai stanche di dire ancora un altro ‘sì’.
Donne il cui passatempo preferito è ‘tagliare e cucire’, vittime dell’invidia per la vicina di casa che ha il balcone più fiorito, o per l’amica che ha un lavoro o un uomo migliore. E donne sempre disposte a dare una mano alle amiche per curare insieme il giardino, a dare loro un consiglio. Donne dalle mille sfumature.

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Giornata Internazionale della Donna

Eppure, c’è chi ancora le considera un oggetto da possedere e sottomettere. Alcune di loro continuano a vivere nascondendo sotto un sorriso il peso e il dolore di soprusi, molestie e offese da parte di uomini, che è troppo anche chiamare tali. Sono ancora troppo poche quelle che trovano il coraggio di denunciare. Ne è l’esempio il caso Weinstein che a livello mondiale ha scoperchiato un vaso di pandora.
Per non parlare dei femminicidi che, purtroppo, in Italia sono sempre più numerosi. Solo negli ultimi giorni due donne sono state uccise da ex-compagni.

Le donne conflentesi

È risaputo che le donne sono più longeve degli uomini; alcuni dicono “perché non hanno mogli”. Anche a Conflenti, da una veloce analisi, risulta che il numero di vedove è maggiore rispetto a quello di uomini che hanno perso le proprie mogli. Venuti a mancare i propri mariti, con i quali hanno vissuto gran parte della vita, si sono riscoperte e reinventate. Sono tante le signore che a Conflenti si incontrano per fare una passeggiata e scambiare quattro chiacchiere o approfittare del tempo libero per cucinare e ricamare insieme.
Ci sono anche donne che hanno deciso di non sposarsi e vivere la propria vita da sole, in piena autonomia.
Uno sguardo va anche alle tante donne che a Conflenti hanno deciso di restare e costruire il proprio futuro e quello della famiglia aprendo attività commerciali.

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La ricchezza delle donne

Una donna rivoluzionaria

In occasione dell’8 marzo voglio parlarvi anche di una donna speciale che a Conflenti è stata ed è un’icona rivoluzionaria. Fu la prima donna a indossare la minigonna tra gli sguardi esterrefatti dei paesani. Si tratta di Maria Esposito, conosciuta da tutti come ‘Zia Mery’.
Le ho chiesto cosa avessero detto i conflentesi nel vederla con la minigonna, che indossò per la prima volta negli anni ’60, anni rivoluzionari. Mi ha risposto “Scandalooo!”.  E poi, fu sempre lei la prima donna a Conflenti a indossare i pantaloni, segno, all’epoca, di mascolinità: “che comodità” – dice.
E non sono solo questi i primati di Maria. Fu anche la prima cantante di Conflenti a far parte di un gruppo musicale, negli anni ’70. Unica donna de Gli uccelli felici, chiamati poi The happy birds, insieme a Giovanni Porchia, Rodolfo Paola, Generoso Marotta, Venanzio Marotta, Franco Vescio, tra gli altri. Si esibivano in particolare durante la festa della Madonna di fine agosto.
Maria Esposito è tra le ‘single’ di Conflenti. Sì, non ha mai voluto sposarsi, “per libera scelta” e non si è mai pentita di aver intrapreso questo cammino. I Conflentesi la adorano per il suo essere schietta, senza peli sulla lingua, nonché per la sua allegria contagiosa.

Buon 8 Marzo.

Serena Villella

Autore: Serena Villella

Serena di nome e di fatto. Appassionata e paziente.
Una laurea triennale in Lingue Moderne e una specialistica in Interpretariato e Mediazione Interculturale.
Amante della vita e irrimediabile sognatrice.
“Vedo orizzonti dove gli altri disegnano confini”.

Dolcemente complicate. Buon 8 marzo, donne conflentesi! ultima modifica: 2019-03-08T09:00:01+02:00 da Serena Villella

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