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LO SAPEVI CHE MEMORIA QUARTIERI

Vi siete mai chiesti come fosse Corso Garibaldi nel passato?

Corso Garibaldi un tempo

Si sa, col tempo tutto cambia, tutto si trasforma. Può migliorare o peggiorare, diventare più comodo o meno. Tutto si modernizza, si adatta alle epoche. Stessa sorte è toccata alle strade di Conflenti. Tutte noi le percorriamo ogni giorno e più volte al giorno. Ma vi è mai capitato di soffermarvi un attimo e chiedervi: “Ma com’era questa strada un tempo?”. “Perché qua c’è questa pietra strana? A cosa serviva?”.A noi, lo sapete, piace raccontare il passato, recuperare in un certo senso la memoria storica. Lo abbiamo già fatto parlandovi di via Marconi. E ora, cercando di rispondere a queste ipotetiche domande, vi portiamo, con la fantasia, su corso Garibaldi prima degli anni Sessanta.

Pietra su corso garibaldi

Lastre in pietra e…

Le foto conservate nel tempo ci mostrano, dunque, che le strade di Conflenti erano molto diverse da come le vediamo oggi. Corso Garibaldi, via principale, era caratterizzata da lastre di pietra di forma poligonale. Per tutta la sua lunghezza, una sorta di binario rettangolare, fatto di pietre di origine vulcanica dette basulate, creava un percorso obbligato alle ruote dei traini. Un tempo, infatti, non c’erano macchine, camion e furgoni, ma solo carri trainati da muli. Le pietre che caratterizzavano il percorso erano disposte in modo che le acque defluissero verso il centro.  Non “a schiena d’asino” come quelle romane.

…grossi pilastri ai cigli di Corso Garibaldi

Ai cigli della strada, poi, erano distribuite grosse pietre di forma cilindrica cavate con lo scalpello dai bravi artigiani che arrivavano dai paesi vicini. Gli stessi scalpellini, ricercati per la loro maestria nella lavorazione della pietra, che prestavano la loro opera per la realizzazione delle macine dei mulini. Queste enormi pietre non erano altro che una sorta di stazione di sosta per lo scarico della merce dove si potevano ristorare cavalli e muli. In pratica, mentre si scaricava una delle due ceste poste ai lati dell’animale da soma, vi si poggia l’altra. Così da mantenere l’equilibrio a alleggerire l’animale.

Corso Garibaldi verso bar Centrale

Oggi i vari mezzi di trasporto assecondano la frenesia del mondo moderno dimenticando la lentezza di godersi ogni momento. E Corso Garibaldi per un periodo si è adattato alla modernità, offrendosi asfaltato agli automobilisti e ai pedoni. Ma poi, per ripristinare la storicità del luogo, si è deciso di ricoprirlo di sampietrini. Ed è così che oggi si presenta ai nostri occhi.

Vi siete mai chiesti come fosse Corso Garibaldi nel passato? ultima modifica: 2020-06-19T09:30:00+02:00 da Lucy Stranges
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