CONFLENTI PAESAGGI

Dicembre dà freddo al corpo ma gioia al cuore

Paesaggio Conflentese Con La Neve
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Foto copertina di Marco Villella.

Dicembre è l’ultimo mese dell’anno. È una miscela di sensazioni ed eventi; c’è Natale, la festa dell’immacolata, arriva l’inverno e finisce l’anno. Un mese che ci fa tornare bambini, che ci fa aspettare, immaginare, sognare. È da sempre considerato un periodo magico, bellissimo, da condividere con i nostri genitori, nonni, parenti e amici.

Dicembre

A Conflenti, il periodo natalizio, è il momento più atteso e sentito dell’anno. Le luci intermittenti, gli alberi addobbati e i presepi abbelliscono le case. In ogni angolo del paese, c’è qualcosa che richiama le calde festività dell’ultimo mese dell’anno. Si è felici per il semplice fatto di trascorrere il Natale con i propri parenti e genitori. Il calore della casa e la gioia del ritrovarsi tutti insieme, sono più importanti di ogni altra cosa. Per i “cujjintari” il Natale è quel periodo che inizia l’8 dicembre con la tradizionale “fhocara”, e che finisce il 6 gennaio, giorno dell’epifania. C’è da dire che Natale non è solo  il 25 dicembre, ma tutto il mese; quando mettiamo le decorazioni e fuori inizia a nevicare, mentre noi siamo in casa al caldo, davanti al camino con i nostri nonni, zii e cugini.  A ridere, giocare, scherzare e, a preparare grispedde, buccunotti e turdiddri. Tutto questo è il vero Natale. Poche parole, semplici, immediate e sentite. Tradizionalmente questa festa riesce a raccogliere tutta la famiglia intorno a una tavola imbandita con un’infinità di portate.

“Il Natale, per tutti i conflentesi è il periodo in cui bisogna prendersi tutti per mano e stringersi forte. Sentire il calore che viene dal cuore di ognuno di noi, scaldando anche quello di chi purtroppo lo ha tutto infreddolito. Perché la felicità non si trova dentro a un pacchetto regalo, ma nell’abbraccio delle persone più care”. 

Conflenti. Dicembre 2018. Credit: Katia Stranges

Il paesaggio conflentese

Se guardiamo fuori dalla finestra, ci rendiamo conto che il paesaggio è cambiato rispetto all’autunno. Tutto sembra assumere un colore più tendente al grigio, senza contare che poi, in caso di neve, il paesaggio può diventare bianco. Anche il cielo è diverso; l’azzurro in inverno è meno brillante, tutto sembra nettamente più scuro. È un periodo che fa venire in mente la cioccolata calda, che racconta il sapore dei fiocchi di neve quando cadono dal cielo e, l’emozione di creare un pupazzo di neve o giocare a palla di neve con gli amici. L’aria gelida del mattino ha un profumo particolare, pulita e ossigenata.

Neve A Conflenti

Credit: Marco Villella.

Veronica Carullo

Autore: Veronica Carullo

“Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita”

Ho 23 anni.
Studio comunicazioni, tecnologie e culture digitali.
Amo la fotografia e la scrittura con cui esprimo me stessa e tutto ciò che ho intorno.
Appassionata di cinema.

Dicembre dà freddo al corpo ma gioia al cuore ultima modifica: 2018-12-05T09:00:04+00:00 da Veronica Carullo

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