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Corrado Mastroianni, estasi sportiva conflentese

Corrado in bici

Abbiamo spesso esaltato, in questo spazio, le eccellenze del nostro territorio, paesaggistiche, folkloristiche ed umane. Uomini e donne che si elevano, spiccano per qualcosa, meritano che ciò che hanno fatto venga raccontato, per l’apporto che hanno dato a loro stessi, in termini di gratificazione personale, e al paese. Oggi parliamo di una di queste eccellenze, un vanto sportivo tutto nostrano. Oggi parliamo di Corrado Mastroianni, a voi la lettura.

Corrado e il ping-pong, un sodalizio perfetto

Nel lontano 1980 inizia a giocare a ping-pong, nella vecchia squadra Grandangolare a Conflenti, con i suoi fratelli e tanti altri. Inizia pian piano ad appassionarsi ad uno sport che per trent’anni circa da allora, diventa il blockbuster della sua carriera, sebbene ne abbia praticati altri. Fin dalle categorie giovanili si vedeva quanto fosse portato, tanto che vince tutti i titoli regionali. Con l’arrivo della maggiore età, il successo non si placa, anzi, da buon campione macina vittorie anche tra i grandi, rimanendo campione regionale per dodici anni consecutivi senza alcun rivale e facendo buoni risultati a livello nazionale: medaglia di bronzo ai campionati italiani del 2005, secondo posto ad un torneo nazionale di Caserta, terzo posto a Roma e vari altri piazzamenti. Un alieno, direttamente dal pianeta tennistavolo.

Corrado Pingpong
Corrado, racchetta in mano e concentrazione assoluta

Dal 2005, Corrado smette di allenarsi con costanza, ma – nonostante ciò – continua ancora oggi a rimanere fra i primi cinque e competervi, segnale indistinto di talento cristallino e qualità fuori dal normale. Con la sua squadra, a Vibo, ha recentemente raggiunto la promozione in Serie B vincendo il campionato e avendo la possibilità di rigiocare a questi livelli dopo molto tempo. La nuova stagione, salvo imprevisti, dovrebbe ripartire a Novembre. “Quest’anno serve molto più impegno – dice – sarà una stagione di transizione, il team non è allestito per un campionato di vertice, quindi vogliamo fare un percorso tranquillo. Lo dicevano anche l’anno scorso, poi però abbiamo vinto il girone. Alla fine, la sorte che verrà sarà ben accetta, l’importante è che ci divertiamo”.

Le partite più belle

Tra i match più belli e che ricorda con gioia, figura ad esempio l’ultima finale ai regionali, in cui vinse il titolo da sfavorito ai vantaggi dell’ultimo set. Tirata, memorabile, epica. Al trionfo segue il lancio della racchetta, la contentezza sfrenata per un momento impresso a vita nella mente, che rammenda, nel cuore, che si esalta, nelle mani, che di quell’estasi sono state protagoniste. Ma in questo best of non può certamente mancare la sconfitta che procurò al n.20 d’Italia, a Lecce, con la squadra di Conflenti.

Il panorama del ping-pong calabrese

Una chiosa sul panorama calabrese, da sempre deficitario rispetto a quello nazionale. A mancare è prevalentemente un ricambio generazionale consistente e, rispetto ad altre regioni, non è la disciplina prevalente. Ciò nonostante, quando i ragazzi calabresi vanno fuori, mettono l’anima in campo e, pur partendo svantaggiati, con la cattiveria agonistica che li contraddistingue riescono a fare risultato. C’è stato, nel breve periodo, chi poteva davvero fare la differenza, salvo poi perdersi per problemi societari. Un po’ la simil-storia dello stesso Corrado, che da giovane era stato contattato dalla Nazionale per andare nel Centro Federale di Fiuggi, in cui i primi 10 ragazzini d’Italia si allenavano per migliorare. Purtroppo – e il rammarico è comprensibilmente rimasto – non è stato mandato perché la società conflentese non voleva privarsi delle sue prestazioni. Chi è poi stato inviato al suo posto, con caratteristiche tecniche inferiori, è diventato campione d’Italia.

La passione per le bici di Corrado

Facciamo un salto in avanti. Corrado è un grande sportivo, probabilmente – e speriamo, direbbe una voce fuori campo chiamata articolista – si è ben inteso da queste righe. La curiosità, l’amore nei confronti di questo mondo lo hanno portato a mettersi in gioco ancora una volta, sempre di più. Stavolta, in sella a una bici. Il tutto parte per divertimento, in realtà, ma, nato l’interesse, si evolve in tutt’altro. E prosegue. Corrado decide di allenarsi seriamente e si toglie molte soddisfazioni. In uno stesso anno, porta a casa due titoli di campione regionale, sia nella categoria cross country (gare corte), sia nelle marathon (gare lunghe) e, trecentosessantacinque giorni fa, non poteva mancare il titolo nazionale di categoria, in una gara del centrosud Italia.

Corrado Bici
Corrado in bici

Corrado continua la sua preparazione ferrea, girando per l’Italia e facendo competizioni europee e mondiali, le cosiddette tappe UCI e dispensa alcuni consigli a chi vorrebbe esplorare il settore. Il primo step da compiere è l’iscrizione ad una società, proseguendo poi per l’acquisizione di una bici competitiva in modo da garantirsi una sicurezza personale lecita per le velocità che si toccano e infine serve tanto, tanto allenamento accompagnato da una massiccia dose di tenacia e dedizione disinteressata. Corrado spiega che si allena sette giorni su sette (due ore durante la settimana, cinque/sei nei weekend), facendo circa 20.000 km all’anno. Ma con la consapevolezza che sta facendo una cosa che adora, non gli pesa il sacrificio, non gli pesa il sudore, la tensione, le ore spese, perché il fine ultimo è il coronamento della sua passione e tutto verte in funzione di esso.

Corrado Mastroianni, estasi sportiva conflentese ultima modifica: 2020-09-11T09:43:23+02:00 da Giovanni D. Putaro
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