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U luni a Madonna: la festa dei conflentesi

Luni a Madonna: la salita della statua

Passato il Santo, passata la festa recita un vecchio proverbio diffuso in molte zone di Italia e in effetti è davvero così. Il giorno dopo l’euforia della ricorrenza solitamente tutto torna alla normalità. Già, solitamente, perché i conflentesi, si sa, non amano essere banali. E dunque si sono inventati un “prolungamento”, uno “spin-off”, o per dirla in gergo religioso, un “Santo Stefano” della festa della Madonna: u luni a Madonna.

U juarnu a Madonna

L’ultima domenica di Agosto è il giorno in cui giungono al culmine i festeggiamenti per la Madonna della Quercia di Visora. Iniziano la domenica precedente con la fiaccolata mariana e proseguono per tutta la settimana con una serie di cerimonie religiose quali l’incoronazione, la veglia del sabato notte e la Messa Solenne della domenica. In questi giorni giungono in paese migliaia di pellegrini, tornano molti degli emigrati che ormai vivono lontani da Conflenti e le bancarelle riempiono le vie.

luni a Madonna: la statua della Madonna Conflenti Basilica Ok

In questo clima di festa e di allegra confusione si può notare, facendo una passeggiata o andando in chiesa, che i conflentesi, intesi come gli abitanti che effettivamente vivono in paese tutto l’anno, sono una vera e propria minoranza rispetto alla moltitudine di gente che si incontra. Conflenti infatti è ‘invasa’ dai turisti e la gente del posto spesso non riesce a godersi appieno la festa. C’è chi è impegnato nell’organizzazione delle manifestazioni religiose. Chi lavora nelle attività locali e in quei giorni deve dare il massimo per soddisfare l’enorme afflusso di gente. Chi semplicemente riceve in casa parenti e amici venuti da fuori ed è quindi affaccendato nell’accogliere gli ospiti.

U luni a Madonna

Per questi motivi il lunedì successivo alla festa, detto u Luni a Madonna è una giornata dedicata ai conflentesi. Se da un lato c’è la tristezza per la fine dei festeggiamenti, dall’altro ci si riappropria dei propri spazi e ci si gode gli ultimi strascichi di festa. La mattina del lunedì le bancarelle continuano a popolare le strade e finalmente è possibile vedere i conflentesi fare acquisti e passeggiare tranquillamente. Mentre nel salone del Pellegrino si ripete la tradizione delle cavarizze, una sorta di lotteria in cui si estraggono dei bigliettini infilati in dei bussolotti di legno. La sera le luminarie sono ancora accese e Piazza Visora è allietata da uno spettacolo musicale.

luni: palco e luci in una sera della festa

Credit: Carlo Mastroianni

Ma è il pomeriggio in chiesa che si svolge il rito più toccante. La cerimonia di chiusura. Una Messa al termine della quale la Statua della Madonna viene riposta nella nicchia tra gli applausi e le lacrime di commozione di chi vi assiste.

Un rito emozionante

Questa emozionante celebrazione però è abbastanza recente. Solo poco più di un trentennio fa, infatti, il parroco di Conflenti don Adamo Castagnaro ha avuto l’idea di istituzionalizzare il lunedì della Madonna. Per diluire il grande afflusso di gente del sabato e della domenica anche nei giorni adiacenti. Come ci racconta lui stesso la statua della Vergine, che dopo la processione veniva (e viene tuttora) lasciata esposta sull’altare per permettere ai fedeli di ammirarla e salutarla, era ricollocata nella nicchia in totale anonimato. “Chiamavo qualche amico dal bar affinché mi aiutasse. – Ricorda il sacerdote che ancora opera a Conflenti, oltre a essere vicario del vescovo della diocesi di Lamezia. – Ma mi sembrava una cosa un po’ triste. E così ho deciso di istituire la celebrazione di una Messa al termine della quale il riposizionamento della statua sarebbe stato accompagnato dai fedeli.

Luni: il palco visto dall'alto

Si è subito creato un grande coinvolgimento emotivo e da allora sempre più gente, non solo conflentese, ha partecipato commossa a questo rito.” Ormai questa tradizione è ampiamente consolidata. I conflentesi non mancano a questo appuntamento fisso. Anche molti pellegrini vi assistono attratti dall’atmosfera più intima e raccolta che si respira.
Il caos è passato, l’immensa folla di gente se n’è andata. Spesso anche il cielo ci tiene a ricordare che l’estate è agli sgoccioli bagnando di pioggia le strade rimaste quasi vuote. Anche la Madonna è tornata a casa, tutto dunque può tornare alla normalità. La festa ora è davvero finita. E nessuno si stupisce quando don Adamo, a conclusione della Messa, ringrazia tutti e congeda i fedeli con il suo classico “buon anno!”.

U luni a Madonna: la festa dei conflentesi ultima modifica: 2019-08-26T11:30:25+02:00 da Ilaria Cacozza
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