LO SAPEVI CHE

Lo sapevi che i neonati rischiavano di prendere “l’umbra”?

Umbra

Gli italiani, si sa, siamo un popolo di superstiziosi. E noi conflentesi non siamo di meno.
Fermati se un gatto nero ti taglia la strada! E non procedere senza aver compiuto prima qualche gesto scaramantico. Non passare sotto una scala aperta! Non aprire l’ombrello in casa! Potremmo continuare all’infinito.
Noi conflentesi siamo anche un popolo di ‘inventori’ e abbiamo delle superstizioni tutte nostre.
Crediamo, per esempio, “aru spirdu”, ossia l’anima di chi è morto ucciso. Si dice che non bisogna passare dal luogo in cui è stata uccisa una persona, senza pensarla o pensare all’accaduto, altrimenti “se piglia ru spirdu”. E se si prende, bisogna correre in chiesa ed essere sottoposto a riti esorcistici per scacciarlo via.
E crediamo anche all’umbra.  Sai cos’è? Te lo raccontiamo.

L’umbra

L’umbra è sempre uno spirito, ma differisce dallo spirdu, poichè è lo spettro di chi è passato a miglior vita per cause naturali. Ma anche pigliare l’umbra non era una cosa positiva. E questo spirito prendeva soprattutto i bambini non ancora battezzati. Bisognava, perciò, essere cauti e praticare della azioni affinché ciò non accadesse.

Umbra. Una noce

L’albero di noce

I neonati rischiavano di prendere l’umbra passando sotto un albero di noce dopo il crepuscolo. Dunque, il buon genitore, quando passava dall’attuale piazza Giubileo, du Cavuniaddru di Tiarmuni (i principali posti in cui c’erano noci che davano sulla strada) doveva spignare, cioè staccare, una foglia dall’albero. Una volta muniti della foglia, la creatura poteva oltrepassare tranquillamente, senza correre alcun rischio. Ma guai a passare, di sera, senza averla spignata!
E ancora, quando non sapeva a chi lasciare la creatura, la madre era costretta a portarsela con sè a lavoro nei campi. A tal punto doveva compiere un gesto particolare, sempre per non far prendere l’umbra al pargoletto. Ebbene, bisognava fare una croce con un piede nel posto in cui si decideva di posare la naca, nella quale non potevano mancare un po’ di sale e delle immaginette religiose.
Un’altra accortezza per non far prendere questo spirito ai neonati era ritirare il bucato del bambino prima del calar del sole.

Umbra. Vestiti di bambini

Vestiti di bambini stesi al sole

Fonte: Racconto Conflenti di Giuliana Paola Carnovale; Ivana Paola; Egidio Stranges.

Lo sapevi che i neonati rischiavano di prendere “l’umbra”? ultima modifica: 2019-04-11T09:30:07+02:00 da Redazione

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