STORIE

“Ritorno dell’emigrante” di Maria Grazia Paola

ritorno

A Conflenti, presso la Sala Consiliare Comunale, il giornalista e scrittore Pasquale Allegro ha presentato il libro “Ritorno dell’emigrante” dell’autrice Maria Grazia Paola. Sono intervenuti Adriana Nero, Vittorio Paola, e Battista Folino mentre la musica originale di Ennio A. Paola ed il violino suonato da Debora Stranges hanno accompagnato la lettura delle poesie di Maria Grazia.

Ritorno dell’emigrante

La lettura di alcune poesie tratte dal libro di Maria Grazia hanno visibilmente emozionato i presenti alla serata.
Il tema della separazione dalla propria terra è molto sentito e l’autrice ha saputo, con le sue toccanti parole, rievocare ricordi e sentimenti profondi. Due sono le poesie particolarmente care all’autrice: “Ritorno dell’emigrante” e “Grazie vita”.
In entrambi i componimenti e nell’intera silloge, domina la poetica del distacco ed il dolore di tutti quegli emigranti che sono andati via dalla loro terra natia.
Le vicissitudini della vita spesso portano lontano dalla propria terra di origine ma la mente rimane rivolta  ai propri cari, a chi è rimasto nel paese. I ricordi e la memoria ripercorrono e rivivono ogni giorno i paesaggi della propria terra, i tramonti tra le montagne del Reventino, i canti, le feste patronali.
Maria Grazia Paola nelle sue poesia canta anche la nostalgia, che è desiderio di tornare, colmata da chi alla fine fa davvero ritorno nella propria terra, riduce la distanza tra chi è tornato e chi è rimasto lontano ma promette di tornare alle proprie radici. Canta quel vagare che è ritorno al paese dal cielo azzurro come nessun altra terra lontana può offrire, in un inno alla vita che è gioia ed esultanza alla vista del proprio “pezzo di cuore”, quello che è rimasto lì dove lo si era lasciato: la propria terra.

Le poesie

Attraverso i testi delle due poesie care all’autrice è facile e quasi spontaneo sentire l’attaccamento per Conflenti, quella terra che nonostante la lontananza continua ad emanare un legame viscerale con le persone che da lì provengono e che lì vengono richiamate.

In tutte le poesie che fanno parte della silloge c’è una parte dell’anima nostalgica di Maria Grazia.

Ritorno dell'emigrante

In “Ritorno dell’emigrante” e “Grazie vita” l’autrice canta lo sdradicamento degli emigranti, conflentesi e non, l’invito a colmare lo spaesamento, ma soprattutto la gioia del ritorno. Un sentimento di gratitudine li colma e percorre i versi poetici e questa terra, che ha regalato loro la giovinezza e che permane per tutta la vita.

Ritorno dell’emigrante

Dopo aver tanto vagato
ritorno a te,
mia terra

Ho visto lontano
mondi nuovi,
orizzonti sconfinati
mari immensi,
ma non trovai
un cielo azzurro più del tuo
né più dolci affetti

Per questo il cuore
nel rivederti
esulta

Grazie vita

Grazie vita
per tutto ciò che mi hai dato,
per tutto ciò che ho avuto,
per questo regalo unico gradito
che è la goccia della mia vita.

Grazie
per ciò che ho solo sognato…
Anche i sogni profumano di vita.

Grazie per quello che ho incontrato
nei viaggi non sempre compresi,
per i miracoli ineffabili
e i paesaggi che mi hanno stupito
con le inaspettate meraviglie,
musiche armoniose
di un richiamo nostalgico
nella cui essenza ho creduto,
ho gioito, ho pianto,
ho respirato luce di infinito.

Grazie vita…

la testimonianza della nipote di un emigrante…

ritorno

Nel corso della presentazione è stato molto apprezzato l’intervento di Amira Giudice che ha raccontato la sua esperienza di nipote di emigrati conflentesi.
Amira è cresciuta con il ricordo costante di questa cittadina incastonata tra le montagne del Reventino di cui il nonno con la nostalgia negli occhi e nel cuore le parlava. Con la sua visita a Conflenti ha dato finalmente concretezza a quei ricordi, affetti e a quella memoria che il tempo non aveva sbiadito. Ha potuto toccare con mano la realtà di cui aveva soltanto sentito parlare, come se Conflenti fosse quasi un paesino perso fra le pagine di un libro di antiche fiabe.

 

Hanno inoltre contribuito ad allietare la serata, Giancarlo Villella che ha letto due delle poesie contenute nel libro e Loris Paola con la sua fisarmonica. La bellissima serata si è conclusa con un rinfresco offerto dall’Associazione Culturale “CONFLUENTES”.

Autore: Valentina Dattilo

Valentina Dattilo, Laureata in Comunicazione e Dams presso l’Università della Calabria. Da poco terminata l’esperienza annuale di volontaria di Servizio Civile Nazionale presso il Sistema Bibliotecario Lametino di Lamezia Terme (CZ), collaboro con la redazione di LameziaTerme.It. Appassionata, in particolar modo in ambito editoriale, di comunicazione, di eventi culturali, delle arti delle immagini e dello spettacolo. Interessata alle nuove tecnologie che hanno profondamente mutato il mondo della comunicazione e dell’informazione e quello dei linguaggi artistici e multimediali, del cinema, della fotografia e delle nuove forme dell’immagine contemporanea.

“Ritorno dell’emigrante” di Maria Grazia Paola ultima modifica: 2017-09-01T14:32:22+00:00 da Valentina Dattilo

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