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“Sapune e casa” produzione artigianale con ingredienti naturali

Sapune e casa: tavolette di sapone

Oggi i saponi, i detersivi, i disinfettanti si comprano nei negozi e sono una delle principali fonti di inquinamento del pianeta. Un tempo, nelle nostre civiltà contadine, le massaie li producevano in casa usando ingredienti naturali quali l’olio di oliva o il grasso di maiale. Ne usciva fiori una specie di ‘sapone di Marsiglia’ che le nostre mamme usavano per fare il bucato. Ma era anche un degno sostituto dello shampoo per capelli. Fortunatamente, questa tradizione non si è persa. Infatti, c’è ancora chi prepara u sapune e casa. Magari utilizzando ingredienti diversi e aggiungendo fragranze per renderlo più profumato, emolliente, delicato. Vi racconto qual erano e quali sono tutt’ora i particolari processi e metodi per realizzare le saponette.

Il sapone fatto con il grasso di maiale

Esistono generalmente due varianti del sapone fatto in casa, che ruotano attorno a due ingredienti principali: il grasso del maiale e l’olio d’oliva. Scopriamole entrambe. Per realizzare il primo tipo di sapone occorrono: 5 litri d’acqua, 1 kg di grasso di maiale e 250 grammi di soda caustica. Si mette tutto in un capiente recipiente di plastica seguendo quest’ordine: acqua, grasso, soda caustica. Per facilitare l’addensamento, un trucchetto era aggiungere della farina. Si mescola bene il tutto per cinque minuti e poi di tanto intanto finché il composto non si addensi.

sapune e casa: Fase Di Saponificazione
Autore: Robin Müller – Licenza: CC BY-SA 3.0 de
 

Questa è la versione a freddo, ma c’è anche chi segue quella a caldo che prevede la cottura degli ingredienti per circa un’ora. Quando il composto assume un colore bianco, inizia a emanare un buon profumo e a filare è giunta l’ora di spegnere il fuoco e farlo raffreddare. Una volta indurito lo si lascia coperto per qualche settimana. Dopodiché lo si capovolge su un telo di plastica trasparente e, infine, lo si taglia in pezzi abbastanza grandi perché asciugando tende a rimpiccolirsi. Il grasso animale aumenta la durezza della saponetta e il suo potere idratante. Inoltre, conferisce un colore chiaro ed è ecologico. Prima di essere utilizzato, però, è buona norma purificarlo, ossia farlo sciogliere sul fuoco per eliminare eventuali residui.

U sapune e casa all’olio di oliva

L’altra versione del sapune e casa è quello all’olio di oliva. Serve 1 litro di olio di oliva, 300 grammi di acqua distillata e 128 grammi di soda caustica. Occorre mettere in un recipiente adeguato l’acqua distillata e diluirvi mescolando lentamente la soda caustica. Poi, porre la pentola sul fuoco e quando si raggiunge la temperatura di 40-50° bisogna aggiungere l’olio e mescolare velocemente finché il composto non si addensi. Quando ha raggiunto la giusta densità versare il composto in degli stampi e coprirlo con una vecchia coperta. In sostituzione all’olio di oliva, inoltre, si può ‘riciclare’ olio esausto di frittura, privo di impurità.

Immagine in evidenza Autore: Vikiçizer – Licenza: CC BY-SA 4.0

Giancarlo Villella

Autore: Giancarlo Villella

Mi chiamo Giancarlo Villella nato ai Tiarmuni ( Conflenti) il 5 febbraio 1971. Diplomato all’industriale, emigrato mai partito, tornato ancora più innamorato di Conflenti.
“Sapune e casa” produzione artigianale con ingredienti naturali ultima modifica: 2020-02-28T10:20:07+01:00 da Giancarlo Villella

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