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ARTIGIANATO MEMORIA PROMUOVI CONFLENTI TRADIZIONI

Ornella Roperti e l’ arte profumata della ginestra.

Ginestra In Fiore

Un tempo a Conflenti sia le fibre più pregiate che quelle più povere, venivano trasformate in magnifici tessuti. Ed è proprio dalla tradizione dei nostri nonni che da tutto traevano profitto nasce l’idea della nostra paesana Ornella Roperti.
Ornella, riprende a Conflenti la lavorazione tessile della ginestra. La sua ricerca appassionata dei valori del passato e il desiderio di farli rivivere nei tessuti moderni spinge la nostra paesana a lavorare questo tipo di tessuto tradizionale sepolto dall’oblio.
A jinostra colora ed inebria l’aria estiva del nostro paese dove cresce abbondante sul ciglio della strada e in collina. I suoi steli molto resistenti trovavano largo impiego nell’agricoltura infatti, i nostri ingegnosi contadini, li utilizzavano per legare viti e pomodori. Dduve vai? Vaju a jinostra!

La lavorazione della ginestra negli anni ’40

A Conflenti negli anni 40 veniva lavorata dalle nostre nonne per ricavarne tessuti con cui vestirsi. Parliamo di tempi poveri in cui non ci si poteva permettere di utilizzare materiali costosi. Seguendo l’antico metodo di lavorazione Ornella, con l’aiuto di altre paesane, procede al raccolto nel mese di agosto, precisamente l’ultima domenica. La pianta infatti, in questo periodo, fa ra vajana raggiungendo la maturità ed il vigore resistente ai trattamenti di filatura.

Raccolti gli steli vengono sistemati e ripiegati in “ventine”. Dopo l’ebollizione nella quadara si lasciano raffreddare per essere poi legati in fasci. Le fascine vengono portate a ru jume a macerare per dieci giorni nei vuddri. Passati i dieci giorni la ginestra è ormai morbida e dorata. Si passa nella sabbia e ciampata si provvede a scorticarla. L’ essicazione avviene sui grossi massi della fiumara. Trasportata a casa si passa al procedimento di sfibramento ossia viene separata dalla parte legnosa per poi essere filata e lavorata al telaio. La fibra in sé appare come un groviglio stopposo quindi deve essere cardato.

Ornella e i suoi segreti sulla filatura

Ornella mi spiega come sia faticoso e impegnativo questo lungo processo e mi invita presso casa sua a ra funtaneddra. Qui custodisce i segreti della filatura e del ricamo tramandati dalla madre: Maria d’Annuzza abile mastra del cucito.
Ho il piacere di ammirare il suo antico telaio, questo strumento straordinario che mi riporta indietro nel tempo a quando, le nostre nonne, vi si dedicavano con piacere anche dopo una giornata di fatica nei campi. Questa è un’arte che Ornella coltiva con grande cura, amore e professionalità.


Mi spiega che la fretta del mondo tecnologico, in cui siamo abituati ad avere il tutto e subito, si sovrappone a tempi molto più lenti che sono quelli dell’artigianato. “Oggi si preferisce l’usa e getta e poco si bada alla qualità della manifattura”.
I fili si alzano e si abbassano intrecciandosi sotto l’azione del pedale, mentre le sue mani fanno scorrere velocemente la spola da un capo all’ altro al battito ritmico del pettine che deve compattare l’intreccio dei fili. Di fronte a tale maestria rimango ammutolita. Tovaglie appositamente arricchite con tramezzi, fili colorati, nodi, merletti e pizzi di ogni genere, biancheria, tendaggi, copriletto, tappeti e per abbigliamento artigianale borse, cinture e cappelli .

I sogni di Ornella

La nostra tessitrice-imprenditrice continua a sognare e a progettare chiedendosi perché una tessuto del genere, considerato biologico al 100%, non possa essere usato in altro modo anche per qualcosa di importante!? La risposta trova sbocco nell’industria manifatturiera della cravatta di cui si è occupata per molti anni. Nasce da qui l’idea di fare moda utilizzando la trama nel decoro delle cravatte, donando prestigio e rilievo al tessuto e anche a chi l’indossa. Alla prima cravatta che verrà realizzata in questo progetto sarà dato il nome di Confluente. Il cravattificio Meridionale consolidato nel tempo dall’esperienza di pezzi unici, rispettando i parametri artigianali delle cravatte fatte a mano, avrà un pregio in più inserendo in trama quel tocco profumato della ginestra cujjintara.

A Ornella auguro di realizzare questo progetto con entusiasmo e determinazione che sono gli ingredienti che danno la forza per affrontare di petto le ostilità e di superare gli ostacoli guardando con un sorriso al futuro.

Ornella Roperti e l’ arte profumata della ginestra. ultima modifica: 2021-02-27T11:25:53+01:00 da Lucy Stranges

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