CIBO

Il pane

il_pane

Frugando tra i ricordi…

Il pane

Una volta il pane si faceva in casa e quando finiva si chiedeva in prestito alla vicina.
La donna di casa metteva la farina nella madia, il lievito (u livatu), l’acqua e impastava il tutto. Poi, faceva le pagnotte e le metteva su una tovaglia sul tavolo e le ricopriva con un’altra tovaglia. La lievitazione durava ore e ore, intanto preparava il forno e andava a prendere la legna. La legna veniva accatastata nello scantinato che era al piano terra mentre la cucina era al solaio.

Come si cuoceva il pane

La donna di casa accendeva il fuoco dentro il forno e, quando era ben caldo, rastrellava le braci e con un panno umido, puliva la base del forno.
Il pane veniva posizionato dentro il forno. Una o due pagnotte venivano schiacciate, perché si cuocessero prima, perché non c’era più pane. Poi venivano estratte, tagliate in larghezza e condite con olio, origano e acciughe.

pane2
Si mettevano poi un altro po’ in forno e il pranzo era pronto. Alle vicine si restituivano, calde calde, le pagnotte avute in prestito.

Maria Calabria

Autore: Maria Calabria

Sono Maria Elena Carolina Calabria,figlia di Prospero e Tommasina Raso, quarta figlia dopo Anselmo, Lino e Franco.
Sono vissuta a Conflenti fino a 14 anni. Ho visto tanti paesi, anche esteri, ma per me Conflenti rimane sempre al primo posto. La devozione al Santuario e alla Madonna, apparsa ai miei antenati, è un cosa indescrivibile.

Il pane ultima modifica: 2017-03-01T12:31:14+00:00 da Maria Calabria

Commenti

To Top