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Conflenti: una lunga tradizione di accoglienza e solidarietà concreta

Conflenti Accoglienza Ucraina

Conflenti, piccolo Comune incastonato tra i monti del Reventino, che vanta una lunga e solida tradizione in tema di accoglienza. L’antico e suggestivo borgo che, da sempre è terra di emigranti, è pronto ad accogliere i profughi di guerra che arrivano dall’Ucraina.

L’appello del sindaco Emilio D’Assisi

Molto forte l’appello lanciato nei giorni scorsi dal sindaco Emilio Francesco D’Assisi, d’intesa con don Adamo Castagnaro, Rettore della Basilica Madonna della Quercia. In piena sintonia con la comunità conflentese, il sindaco ha palesato la volontà di voler accogliere donne e bambini, rifugiati di guerra. Il primo cittadino ha reso noto che “sono già state individuate due strutture di proprietà della diocesi, già idonee ed abitabili, per ospitare complessivamente circa 30 persone”.

Sia D’Assisi che don Adamo hanno rammentato che Conflenti ha già vissuto delle importanti esperienze riguardanti l’accoglienza. Negli anni Novanta, infatti, sono stati accolti molti bambini provenienti dall’Ucraina, e precisamente da Chernobyl dopo i gravi fatti della centrale nucleare. All’epoca tanti bimbi furono ospitati dalle famiglie conflentesi che per un mese all’anno garantivano loro salute, benessere e tanta serenità.

Unicef . Gente In Fuga Dalla Guerra

Conflenti, paese di accoglienza e di grande generosità

A ricordare un altro importante episodio di solidarietà concreta da parte della popolazione conflentese è l’ex sindaco Giovanni Paola. La mente e i ricordi tornano indietro a quando due coniugi di nazionalità straniera residenti a Conflenti, sono colpiti da una grave intossicazione. A causa di ciò i due coniugi sono costretti ad una lunghissima ospedalizzazione; un periodo in cui i loro bambini sono amorevolmente accuditi dagli stessi conflentesi.

La presa in carico dei due bimbi fa sì che non siano tolti ai genitori e non siano affidati ai servizi sociali. Per prendersi cura dei due fratellini, i conflentesi fanno a turno assicurando sempre la presenza di qualcuno e sempre direttamente a domicilio. Evitando quindi che i bimbi siano sballottati in case diverse. “La solidarietà concreta dei conflentesi – ha sottolineato Giovanni Paola – ha impedito l’affidamento dei due bimbi ad un istituto di accoglienza che avrebbe negato ai due fratellini gli affetti più cari”.

Conflenti: una lunga tradizione di accoglienza e solidarietà concreta ultima modifica: 2022-03-09T09:51:59+01:00 da Redazione

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