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SITI RELIGIOSI

Le edicole votive lungo i sentieri montani di Conflenti

Icone Votive: Cona Agurialli Ristrutturata

Le edicole votive sono da sempre espressione dell’arte e della religiosità popolare. Venivano costruite lungo le vie di comunicazione, in particolare nei crocevia, come atto di devozione o di riconoscenza per una grazia ricevuta per intercessione di un Santo o della Madonna. La forma architettonica è quasi sempre quella di una piccola chiesa. Ma se ne trovano anche a forma di grotta o di piccole capanne.

Le edicole votive: ristoro e protezione

Un tempo, quando ci si spostava a piedi o a dorso di animali e il cammino era faticoso e lento, le edicole erano posto di riposo per il corpo e soprattutto di ristoro per l’anima. Sovente vi si trovava gente assorta in preghiera e meditazione. Inoltre, costituivano punto di riferimento per chi si perdeva tra i boschi e non riusciva a trovare la strada. Nella celebre Mamma Carmela, il sommo Vittorio Butera, mette proprio un’icona dedicata alla Madonna come rifugio per la mamma e i suoi figli persi nella tempesta di neve.

edicole votive: Percorso tra i sentieri con le Cone

I contadini costruivano le edicole nei loro poderi perché la Madonna proteggesse il loro lavoro e rendesse abbondante il raccolto con la sua benedizione. Per questo le “cone” venivano sempre pulite e tenute in buono stato e intorno vi si piantavano fiori e alberi da frutto.
Con l’emigrazione e il relativo abbandono delle terre, e sopratutto con l’arrivo dei mezzi a motore che resero più veloce e comodo il movimento delle persone, le edicole votive sono state abbandonate. Pian piano la natura le ha inglobate rendendole pressoché invisibili e solo i più grandi si ricordano la loro ubicazione e la loro storia.

La ristrutturazione a cura di Annarita Contato

Da alcuni anni, però, una benefattrice, la signora Annarita Contato, ha preso a cuore la sorte di queste piccole opere d’arte facendole ristrutturare e rendendole raggiungibili per chi vuole riscoprire un pezzo di passato. Annarita Contato, di origini piemontesi, è arrivata a Conflenti perché moglie del dottor Michele Roperto, figlio dell’avvocato Mario Roperto. Dai racconti del suocero inizia ad amare Conflenti. Rimane conquistata dalla sua quiete che gode appieno quando la sera si siede fuori casa sua, alla discesa dell’Immacolata. E, accompagnata solo dal canto delle raganelle, ammira le stelle, la croce e la Querciola illuminate.

Querciola Di Notte

Durante un pellegrinaggio a piedi dalla cattedrale di Lamezia al Santuario della Madonna della Quercia di Conflenti, Annarita si imbatte nella “Cona Mete”, sita supra a strada da Lisca. E mentre i suoi compagni di cammino notano la decadenza della costruzione lei, essendo persona pratica, decide di farla ristrutturare per mantenerla in vita e trasmettere ai posteri un pezzo di arte, storia e religiosità, che altrimenti sarebbe andato perso.

Mette i soldi per lo più di tasca e facendosi aiutare da amici. Incarica Antonio Mastroianni e Remo Cimino di eseguire i lavori. Così, da un rudere rinasce l’altarino che possiamo ammirare oggi. Finita quella decide, poi, di ristrutturare la Cona dei Paoli sempre con fondi propri e donazioni di amici e di alcuni abitanti del posto.

Siccome l’appetito vien mangiando, Annarita, scoperta la Cona di Contrada Augurialli, luogo della seconda apparizione della Madonna. E fa ristrutturare anche questa. Aiutata in questo caso dalla signora Maria Caruso in Marotta, grata alla Madonna per aver salvato lei e il marito da un grave incidente stradale avvenuto poco più avanti sulla strada per la Querciola. Dato che in questa Cona non c’erano immagini restaurabili, vi collocano un quadro raffigurante l’apparizione della Madonna, dono dell’artista Maurizio Carnevali.

Alla scoperta delle edicole votive con Conflenti trekking

Il progetto di Annarita non finisce qui. Prossimamente, infatti, sarà ristrutturata la Cona lungo la strada per il centro artigianale.
Se non avete mai visto questi piccoli siti religiosi, domenica 19 è l’occasione giusta per farlo. L’Associazione Conflenti Trekking, infatti, organizza un’escursione alla scoperta delle edicole votive sparse lungo i nostri sentieri. Trekker e devoti di alcuni paesi del circondario faranno una passeggiata dal santuario di Conflenti alla chiesa della Querciola. Toccando le Cone ristrutturate e riscoprendone quindi l’arte e la storia. Inoltre, sempre Conflenti Trekking si sta impegnando a creare sentieri escursionistici per portare sempre più visitatori a conoscere le icone votive.

Le edicole votive lungo i sentieri montani di Conflenti ultima modifica: 2020-07-17T09:00:00+02:00 da Giancarlo Villella
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