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Il Tesoro di Alarico: intervista a Samuele Torchia

Il Tesoro di Alarico

Samuele Torchia è di Lamezia Terme ed é insegnante nelle scuole superiori. Ama la cultura e la storia del proprio paese e della propria terra.

Nel 2017, è stato a Conflenti per presentare il suo libro, “Il Tesoro di Alarico”. Quell’occasione é stata per Samuele un punto di partenza: poco tempo fa, suo libro ha vinto il Premio internazionale Michelangelo Buonarroti, nella sezione narrativa. In questa intervista, Samuele ci racconta tutto sul suo meraviglioso libro e sulla sua esperienza a Conflenti.

Come nasce “il tesoro di Alarico”?

Il tesoro di Alarico nasce proprio da questo amore che ho sempre coltivato e, quando mi sono trovato a vivere in prima persona le avventure raccontate nella prima parte del libro, ho deciso di mettere su qualcosa per iscritto. Il libro nasce con l’intenzione di portare all’attenzione del mondo intero le bellezze della nostra terra, la Calabria, le bellezze paesaggistiche, e le ricchezze storico culturali che nel romanzo sono molto evidenziate”, racconta Samuele.

“Nella vita di ognuno capiti, non una, ma tante occasioni per realizzare i propri sogni, bisogna solo essere svegli per capirlo, ed essere disposti a tutto pur di raggiungerli senza farsi condizionare dalle paure; perché il potere di cambiare le nostre vie è dentro di noi, se abbiamo il coraggio di metterci sempre alla prova. La vita è come una partita a scacchi, possiamo decidere di essere pedine o giocatori; è tutto nelle nostre mani, lo è sempre stato”. Il tesoro di Alarico, Samuele Torchia. PhotoCredit: Amira Celeste Giudice

Inoltre, è un libro molto positivo e con un bel finale, la cui storia è ben inserita in un contesto storico tra passato e presente. L’obiettivo della storia quindi va oltre il far ricordare il passato o la semplice narrazione delle vicende di due amici che cercano un tesoro storico, ma vuole mandare un messaggio più profondo inteso a far meditare ognuno di noi sull’importanza di vivere una vita di valore.

Si tratta del tuo primo libro?

“Si è il mio primo libro, ma nonostante ciò ha riscosso un buon successo e apprezzamento da parte del pubblico, tanto che è arrivato tra i primissimi posti in un concorso internazionale di arte e letteratura: il “Premio internazionale Michelangelo Buonarroti”, nella sezione narrativa.

La premiazione si è svolta a Forte dei Marmi il 23 novembre scorso. “E’ un concorso prestigioso che raccoglie opere da artisti di tutto il mondo, indetto dall’associazione “Arte per Amore”, e il mio romanzo è stato molto apprezzato, descritto dalla critica ‘Avvincente e istruttivo nonché profondo nei contenuti, adatto a un pubblico di tutte le età’. Inoltre ero l’unico calabrese partecipante, ed è stato un onore per me portare alto il nome dei calabresi”, aggiunge.

Perché hai deciso di partecipare al concorso?

“Ho deciso di partecipare al concorso perché, come ho accennato prima, è mia intenzione far conoscere al mondo la nostra terra e le sue meraviglie. La Calabria è una terra meravigliosa ma anche dimenticata e piena di pregiudizi, è stata un occasione per dimostrare a tutto il mondo che esistono dei calabresi amanti della cultura della storia e che quello che si dice non è vero, e ci sono riuscito”.

Come ti senti dopo aver vinto?

“E’ una grande soddisfazione questo risultato, sia per i motivi che ho appena descritto e anche a livello personale, sono soddisfatto di aver raggiunto molti degli obiettivi che mi ero prefissato scrivendo questo romanzo”.

Il Tesoro di Alarico

PhotoCredit: Samuele Torchia

Pensi scrivere la seconda parte del libro?

“Si, il libro termina con i presupposti per una nuova ricerca, orientata verso un’altra leggenda avvolta dal mistero che fa parte  della nostra terra, quella della mitica città di Terina e del suo favoloso tesoro. In effetti la seconda parte è già in lavorazione”.

Sei stato a Conflenti nel 2017 per presentare il tuo libro: pensi che quel momento è stato per te un punto di partenza?

“Si per me è stato un bellissimo punto di partenza, oltre che per la location, Conflenti è un paese meraviglioso, specchio delle descrizioni che sono presenti nel mio libro, ma anche per l’apprezzamento che in quell’occasione mi hanno mostrato i presenti, ricordo che molte persone hanno acquistato il libro e mi hanno fatto i complimenti… per me è stato un ottimo incentivo a continuare“.

Come acquistare il Tesoro di Alarico

Il libro è acquistabile su quasi tutti gli Store online, come IBS.it, Amazon, Il giardino dei libri, tra altri.  Il prezzo si aggira intorno ai 14 euro, ma sugli store online ci sono spesso degli sconti.

Amira Celeste Giudice

Autore: Amira Celeste Giudice

Sono di origine italiana, nata in Argentina e abito a Buenos Aires. Traduttrice Giurata inglese spagnolo e Professoressa di lingua inglese per vocazione. Sono molto curiosa e appassionata: amo la cultura, le lingue, la fotografia e la natura. Mi affascinano i libri, posso passare un giorno intero a leggere. Mi godo le piccole cose di ogni giorno come ascoltare il suono della pioggia, guardare le stelle o sentire il profumo di una rosa. Sono appassionata di giardinaggio e, nel tempo libero, mi piace curare il mio giardino. Adoro viaggiare e scoprire luoghi nuovi. Il mio posto preferito nel mondo è Conflenti, la terra di mio nonno. Credo nella bellezza dei miei sogni.

Il Tesoro di Alarico: intervista a Samuele Torchia ultima modifica: 2018-12-31T07:53:27+01:00 da Amira Celeste Giudice

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