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Il 7 febbraio: Canto dedicato alla Madonna della Quercia di Visora dal Diacono Vittorio Politano

Madonna di Conflenti.

Siamo onorati e profondamente felici di condividere con tutti voi questo straordinario scritto del Diacono Vittorio Politano, che racconta con passione e devozione la meravigliosa storia della Madonna della Quercia di Visora, la Santa Patrona di Conflenti.

Un racconto intriso di fede, miracoli e tradizione, che attraversa i secoli e arriva fino a noi con immutata potenza spirituale. Ogni anno, il 7 febbraio, la nostra comunità rinnova il proprio amore e la propria gratitudine alla Madonna della Quercia, celebrando il miracolo che, nel 1783, salvò Conflenti dal terremoto.

Oltre alla narrazione storica, l’articolo si arricchisce di un bellissimo canto in onore della Madonna della Quercia, scritto di getto dal Diacono, che potrà accompagnare la processione e le celebrazioni liturgiche, donando ancor più solennità e gioia a questa ricorrenza.

Invitiamo tutti a leggere e a immergersi in questa storia straordinaria, patrimonio spirituale e culturale di Conflenti, che ancora oggi illumina il cuore della Calabria.

Buona lettura e Viva Maria, Madre della Quercia di Visora!

Segue il testo integrale scritto dal Diacono Don Vittorio Politano O.F.S.:

Madonna U Ritu. una processione
La processione della Madonna della Quercia

La Storia Meravigliosa della Madonna della Quercia di Visora e la Festa del 7 Febbraio

Nel cuore della Calabria, tra le verdi colline di Conflenti, si tramanda da secoli una storia straordinaria di fede e prodigi: le apparizioni della Madonna delle Grazie, della Quercia di Visora. Questo evento mistico ha segnato profondamente la comunità locale, dando origine a uno dei santuari mariani più importanti del Mezzogiorno, la Basilica di Maria Santissima della Quercia di Visora, centro di spiritualità e meta di pellegrinaggi.

Ogni anno, il 7 febbraio, Conflenti celebra con devozione il legame con la sua patrona, commemorando il miracolo che nel 1783 salvò il borgo da un devastante terremoto. Questa giornata è il primo grande evento religioso dell’anno per la comunità e rappresenta un momento di preghiera e riflessione che unisce i fedeli nella tradizione e nella memoria.

Le Apparizioni: il Messaggio della Vergine

La storia della Madonna della Quercia ha inizio il 7 giugno 1578, quando un umile pastore, Lorenzo Folino, mentre riposava all’ombra di una quercia in località Piano della Croce, fu svegliato da una dolce melodia celestiale. Seguendo il suono, si trovò di fronte a una visione straordinaria: una Signora luminosa, circondata da bianche colombe, che gli chiese di riferire alle autorità la necessità di costruire una chiesa in località Visora.

Madonna della Quercia

Il giovane corse subito in paese per raccontare l’accaduto, ma il sindaco, Notar Antonio Paladino, e il parroco, don Gianpietro Vescio, non gli credettero. Tuttavia, la Madonna tornò a manifestarsi pochi giorni dopo, il 14 giugno, apparendo a un’anziana contadina, Vermiglia Mercuri, e ribadendo la richiesta.

Le apparizioni continuarono, coinvolgendo persone di diverse classi sociali: il mastro giurato Giovanni Calabria, che fu miracolosamente guarito da cecità e zoppia; il sacerdote Prospero Calabria, il quale, toccato dall’evento, donò i suoi beni per la costruzione della chiesa; e numerosi altri testimoni. Due eventi particolarmente significativi accrebbero la devozione popolare: il 23 giugno 1578, quando San Giovanni Battista, San Nicola di Bari e Sant’Andrea apparvero a Delicia Mastroianni, predicendo la costruzione del tempio mariano, e il 15 luglio, quando il giovane Antonio Formica, sordomuto dalla nascita, fu guarito dopo aver visto un Crocifisso Vivente sulla quercia di Visora

L’Indagine Ecclesiastica e la Conferma dei Miracoli

L’iniziale scetticismo delle autorità religiose portò il Vescovo di Martirano, Monsignor Mariano Pierbenedetti, a ordinare un’indagine approfondita sugli eventi. Affidò l’incarico al suo cancelliere, Nicolangelo Baratta, che per nove mesi viaggiò tra tredici diocesi raccogliendo testimonianze di guarigioni straordinarie e prodigi inspiegabili.

Il risultato fu un vasto dossier che documentava i miracoli avvenuti e che fu in seguito riportato nel libro Sacre Memorie della Gran Madre di Dio, scritto dal sacerdote Carlo Montoro nel 1862. Tra i miracoli più celebri si ricorda quello del Barone Tommaso d’Aquino, che riacquistò la vista, e la liberazione dell’intera città di Cosenza dalla peste, evento che suscitò grande clamore nel Regno di Napoli.

La Nascita della Basilica e la Devozione Popolare

Il riconoscimento ufficiale delle apparizioni da parte della Chiesa portò alla costruzione del santuario. Il 9 marzo 1579, con la benedizione del Vescovo, furono tracciati i confini della Basilica della Madonna della Quercia di Visora, che nel tempo divenne un punto di riferimento per i fedeli di tutta la Calabria.

Tra i tesori custoditi nel santuario vi è il celebre Quadro Divino, un’opera miracolosa, considerata una delle immagini mariane più venerate della regione.

7 Febbraio Processione

Il Miracolo del 7 Febbraio 1783: La Protezione dal Terremoto

Uno degli eventi più significativi della storia di Conflenti avvenne il 7 febbraio 1783, quando una violenta serie di terremoti devastò la Calabria, radendo al suolo interi paesi, tra cui Martirano.

In preda al terrore, gli abitanti di Conflenti si rifugiarono nel santuario della Madonna della Quercia, affidandosi alla sua protezione. Durante una processione improvvisata, un’ultima scossa colpì la regione, ma il borgo rimase illeso. Questo evento fu interpretato come un miracolo, e per ringraziare la Vergine, i conflentesi decisero di commemorare ogni anno la giornata con una processione solenne e un giorno di digiuno a pane e acqua.

Di questa decisione esiste un atto notarile conservato nell’Archivio di Stato di Lamezia Terme, ritrovato dallo storico Vincenzo Villella. Nel 1997, la Madonna della Quercia di Visora è stata proclamata ufficialmente Patrona di Conflenti.

La Querciola e il Monastero: Un Luogo di Fede e Pellegrinaggio

La collina di Serra Campanara, conosciuta affettuosamente come Querciola, è il cuore spirituale di Conflenti, il luogo delle prime apparizioni mariane. Qui, oltre alla chiesetta dedicata alla Vergine, si trovano una maestosa croce visibile da lontano, le stazioni della Via Crucis scolpite in pietra e il Rifugio di Santa Maria della Bellezza.

Un tempo territorio selvaggio e incolto, oggi la Querciola è un’oasi di pace, attrezzata per accogliere pellegrini e visitatori. Il luogo conserva intatto il suo fascino mistico, testimoniando secoli di devozione e fede.

Un Patrimonio Spirituale e Culturale

La storia della Madonna della Quercia di Visora non è solo un racconto di misticismo popolare, ma un patrimonio spirituale e culturale che ha attraversato i secoli, arricchendosi di arte, tradizioni e testimonianze di fede.

Oggi, la Basilica di Conflenti continua a essere un punto di riferimento per i fedeli, un luogo dove la storia si intreccia con la spiritualità e dove, ogni anno, la festa del 7 febbraio rinnova il profondo legame tra la comunità e la sua Santa Patrona.

Conflenti custodisce con orgoglio la storia meravigliosa della Madonna della Quercia, un’eredità di speranza e devozione che ancora oggi illumina il cuore della Calabria.

Madonna Di Visora

Canto per la Madonna della Quercia di Visora

(Per la Festa del 7 Febbraio)

🎶 RITORNELLO

Ave, o Madre della Quercia,
splendi nel cielo di Visora!
Con il tuo amore e la tua grazia,
guidi i tuoi figli nella dimora.

1ª STROFA

Tra le colline della Calabria,
un dolce canto si levò,
e sotto l’ombra di una Quercia,
il Tuo sorriso risplendé.

2ª STROFA

Lorenzo udì la Tua parola,
Vermiglia il Tuo celeste ardor,
e il cieco vide, il muto cantò,
fu il segno del Tuo immenso amor.

🎶 RITORNELLO

Ave, o Madre della Quercia,
splendi nel cielo di Visora!
Con il tuo amore e la tua grazia,
guidi i tuoi figli nella dimora.

3ª STROFA

Quando la terra tremò forte,
il popolo Ti invocò,
e il Tuo manto lo protesse,
nulla il borgo sfiorò.

4ª STROFA

Ancora oggi Ti cantiamo,
Regina Santa di bontà,
nel Tuo santuario pellegrini andiamo,
speranza e fede ci darai.

🎶 RITORNELLO

Ave, o Madre della Quercia,
splendi nel cielo di Visora!
Con il tuo amore e la tua grazia,
guidi i tuoi figli nella dimora.

FINE

Oh, Madonna, dolce stella,
sii per noi faro e guida,
porta a Cristo i nostri cuori,
benedici ogni vita!
Amen! Così Sia!

Vittorio Politano E Il Vescovo

Questo canto (scritto da me di getto, questa mattina) può essere eseguito con una melodia solenne e gioiosa, adatta alla processione o alla celebrazione liturgica. Spero che possa essere un dono spirituale per la comunità di Conflenti! 🌿✨

PACE e BENE a TUTTI!

Diacono Don Vittorio Politano O.F.S.

Il 7 febbraio: Canto dedicato alla Madonna della Quercia di Visora dal Diacono Vittorio Politano ultima modifica: 2025-02-05T23:58:13+01:00 da Redazione

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