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Storia a lieto fine per Mario e’ Bobba.

Mario Cuda

Nei giorni scorsi di Mario si erano perse le tracce. La luce di casa spenta da giorni, nessun rumore.
Lo chiamavano suonando al campanello ma non dava risposta. Vicini e conoscenti, non vedendo il pensionato da alcuni giorni e preoccupati hanno allertato le forze dell’ordine. I carabinieri sono intervenuti subito dopo che i pompieri hanno aperto una finestra dell’abitazione. Una volta dentro, i soccorritori hanno trovato Mario disteso sul letto impossibilitato a muoversi, senza aver toccato cibo o bevande.

L’uomo è stato poi trasportato presso l’ospedale per le cure del caso. La sorella Sina al telefono mi racconta che è stato preso per i capelli. Sarebbero bastate poche ore e forse per lui le cose si sarebbero aggravate in maniera irreversibile.

Visibilmente provato, ha poi raccontato di non ricordare nulla e di essere rimasto immobile nel letto e a digiuno per diversi giorni. Mario probabilmente in seguito a un malore non era riuscito a chiamare i soccorsi in quanto non riusciva più a muoversi.

Questa storia mi ha fatto riflettere molto sul significato de ruga e di vicinato. Nel mio paese esiste ancora qualcuno che ha questi valori, ci si aiuta a vicenda, le porte sono aperte e un piatto viene condiviso…basta dire: “cchi adduru” con discrezione e subito ti ritrovi a cummari ccu ru piattu sutta a casa.
Nei piccoli centri il vicinato resta una presenza su cui contare, a differenza della città dove la gente è presa dalla fretta e da una convenzionalità divenuta troppo evanescente e spesso indifferente.

Ciao Mario riprenditi presto, ho ancora voglia di ascoltare le tue storie e di riportare a galla nomi e fatti di un’epoca ormai scomparsa.

Storia a lieto fine per Mario e’ Bobba. ultima modifica: 2023-09-10T11:52:10+02:00 da Lucy Stranges

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