La comunità di Conflenti ha salutato il Maresciallo dei Carabinieri Nicola Montenegro, che dopo 13 anni di servizio nel piccolo centro del Reventino proseguirà la sua carriera a Brescia. Il posto del giovane militare dell’Arma alla guida della Caserma di Conflenti, che comprende anche i comuni di Martirano, Motta Santa Lucia e le frazioni conflentesi, viene preso dal comandante Davide Lupoli.
L’affetto e la riconoscenza della popolazione
Il Maresciallo Montenegro, 34 anni, originario di Benevento, ha ricevuto il saluto e l’omaggio della comunità durante la santa messa celebrata da don Adamo Castagnaro. Alla celebrazione hanno partecipato anche i familiari del militare, giunti per l’occasione a Conflenti. Montenegro è stato circondato dall’affetto di tutta la popolazione che, in lui, ha riconosciuto un grande esempio di attaccamento al dovere, oltre che una persona umile, sempre al fianco dei cittadini, che ha saputo ascoltare e proteggere. Il Maresciallo, commosso, ha salutato a sua volta la popolazione che – ha detto “mi ha accolto con gratitudine facendomi sentire in famiglia”, promettendo di ritornare. Montenegro ha ricevuto in regalo una targa per “la dedizione e l’impegno profusi nei confronti dei conflentesi”, e un omaggio realizzato dall’oratorio delle anziane.
La lettera di don Adamo Castagnaro
Parole di gratitudine e stima sono state rivolte al Maresciallo da don Adamo Castagnaro, in una lettera molto sentita e commovente. Oltre che all’ex comandante della stazione Carabinieri di Conflenti, la missiva è stata indirizzata per conoscenza anche al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi, a Roma; al Comandante Legione Carabinieri Calabria Generale di Brigata Pietro Francesco Salsano e al Comandante compagnia Carabinieri Soveria Mannelli, Capitano Gabriele Migliano. Nella lettera di commiato, il sacerdote ha sottolineato, tra le altre cose, le doti umane e professionali del militare. “Il Suo carattere mite – scrive don Castagnaro – ha, altresì, fatto breccia anche nella nostra comunità religiosa, riportando sempre evidenti apprezzamenti ogni qualvolta c’è stata la necessità di doverci relazionare per la pianificazione dei vari interventi.
Lo stile del Comandante Montenegro si è sempre dimostrato in linea con le raccomandazioni che l’Arma dei Carabinieri indica ai suoi militanti e la tracciabilità del suo apprezzato modo di fare, può rappresentare un orgoglio per l’Arma, ma anche uno spot incentivante per l’arruolamento”.
Di Antonietta Malito
Foto pagina Facebook Battista Folino

