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La rinascita dell’antico borgo di Conflenti Superiore

La rinascita del borgo.

Negli ultimi giorni, sono stati pubblicati moltissimi articoli che parlano della rinascita del borgo di Conflenti Superiore.
Alcuni di questi affermano che Conflenti potrebbe diventare un “Amazon City”.

Ma da dove provengono queste teorie? Dal fatto che l’attuale Vice presidente di Amazon – Russell Grandinetti – ha visitato il paese per la prima volta nel 2015 alla ricerca delle sue radici, dato che suo nonno era Conflentese. Per questo motivo, molti ipotizzano che Amazon potrebbe comprare l’intero borgo di Conflenti Superiore e ristrutturarlo.

La realtà è che attualmente, c’è un progetto portato avanti dal sindaco di Conflenti, Serafino Paola, intitolato “Progetto Conflenti” che ha lo scopo di far rivivere il borgo antico di Conflenti Superiore e recuperare l’artigianato, le tradizioni locali e la musica popolare. La rinascita del borgo di Conflenti sarebbe una specie di “prova” che poi si potrebbe replicare anche in altri borghi abbandonati d’Italia.

L’importanza del borgo di Conflenti Superiore

Conflenti è un comune della provincia di Catanzaro in Calabria. Si tratta di un piccolo ed antichissimo paesino che si trova a 500 metri sul livello del mare sulle pendici del Reventino. Si divide in Conflenti Inferiore e Conflenti Superiore.

Molte case di Conflenti sono abbandonate.

Le case di Conflenti Superiore. PhotoCredit: Amira Celeste Giudice.

Per capire l’importanza del borgo di Conflenti Superiore, risulta importante conoscere prima la sua storia, la sua origine. L’origine del paese si può far risalire al secolo XV, anche se ci sono reperti archeologici – conservati nel Museo Nazionale di Napoli – che sono stati ritrovati a Conflenti e che risalivano all’età di bronzo, secondo i dati ottenuti dal libro “Racconto Conflenti” di Giuliana Paola Carnovale. Ci sono diverse versioni sull’origine del paese; comunque, quella più certa è quella che afferma che i Conflentesi hanno discendenza ebraica. Giuliana P. Carnovale afferma che: “potrebbero essere discendenti di quegli Ebrei che nel secolo XV, per sfuggire alle persecuzioni, scacciati da Martirano, si rifugiarono nel villaggio di Conflenti Soprani [Conflenti Superiore] dove protetti dalla popolazione ad essa si mescolarono, vivendo pacificamente e dedicandosi a lavori artigianali o commerciali”. 

L’autrice specifica che le attività proprie dei Conflentesi sono anche legate alle origini ebraiche: pensiamo ad esempio all’arte di intrecciare i cesti, costruire i barili, coltivare la terra, per nominarne solo alcune. Gli abitanti di Conflenti utilizzavano i mezzi che avevano a disposizione – provenienti in abbondanza dalla natura – per sopravvivere e rendere la loro vita più comoda. Cosi, nell’antico borgo di Conflenti, si producevano ceste, barili, mobili, seta, ferro battuto e tessuti (e ci sono ancora alcune persone che continuano a farlo). Nel piano della gastronomia locale, la produzione girava intorno a prodotti come il miele, le grispelle, i mustaccioli, i bocconotti, ed altri.

La rinascita del borgo di Conflenti Superiore ha un'enorme importanza culturale.

Per le strade di Conflenti Superiore. PhotoCredit: Amira Celeste Giudice.

È per questo motivo che il sindaco di Conflenti vede l’enorme potenzialità del paese legata alla sua storia millenaria ed al suo patrimonio artigianale, culturale e religioso. Da questa idea parte il “Progetto Conflenti” per la rinascita del borgo che vuole promuovere il turismo e non solo quello religioso.

Quattru case e nnu furnu!

Questa è una delle frasi più utilizzate per descrivere il piccolissimo ed antico borgo di Conflenti Superiore, il quale conserva ancora oggi una struttura medievale, antica, storica. Un posto unico – magico – che con solo guardare attorno ti porta in dietro nel tempo e ti fa riflettere come sara stata la vita in quel posto cent’anni fa. Silenzioso, tranquillo, immerso tra le montagne. Anche se si può notare che alcune case sono state rinnovate, la maggior parte sono attualmente abbandonate. Inevitabilmente, camminare per le viuzze di quell’antico borgo che portano a ‘U Chianiattu, ti fa riflettere su una triste realtà: l’enorme spopolamento del paese. Un’analisi sul movimento demografico indica che nell’anno 1901 gli abitanti di Conflenti erano circa 3.600 mentre che nel 1999 la popolazione è diminuita a 1.872.

Le viuzze del paese.

Via Roma a Conflenti Superiore. PhotoCredit: Amira Celeste Giudice.

Il fenomeno migratorio tra la fine dell’ottocento ed il principio del novecento ha colpito Conflenti così come altri piccoli borghi d’Italia e d’Europa. Questo movimento demografico di persone in cerca di lavoro ha avuto un impatto anche sull’economia locale e l’artigianato. Cercare lavoro altrove è, purtroppo, una necessità anche oggi per molti Conflentesi che devono viaggiare ogni giorno per lavoro oppure che si sono trasferiti fuori del paese. Per questo motivo, la rinascita del borgo potrebbe essere importante per lo sviluppo della economia locale e per creare più opportunità di lavoro per gli abitanti.

Foto di copertina: U Chianiattu, Conflenti Superiore. PhotoCredit: Amira Celeste Giudice.

Autore: Amira Celeste Giudice

Sono di origine italiana, nata in Argentina e abito a Buenos Aires. Traduttrice Giurata inglese spagnolo e Professoressa di lingua inglese per vocazione. Sono molto curiosa e appassionata: amo la cultura, le lingue, la fotografia e la natura. Mi affascinano i libri, posso passare un giorno intero a leggere. Mi godo le piccole cose di ogni giorno come ascoltare il suono della pioggia, guardare le stelle o sentire il profumo di una rosa. Sono appassionata di giardinaggio e, nel tempo libero, mi piace curare il mio giardino. Adoro viaggiare e scoprire luoghi nuovi. Il mio posto preferito nel mondo è Conflenti, la terra di mio nonno. Credo nella bellezza dei miei sogni.

La rinascita dell’antico borgo di Conflenti Superiore ultima modifica: 2018-03-08T07:21:27+00:00 da Amira Celeste Giudice

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